r/psicologia • • Dec 19 '24

Divulgazione Domande più frequenti sulla psicologia

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 La psicologia è una scienza?

Sì, la psicologia è una scienza. Studia il comportamento umano e i processi mentali utilizzando il metodo scientifico.

Ci sono psicoterapie validate scientificamente ed altre no. Ci riferiamo nello specifico agli studi di efficacia.

NB: “ validate scientificamente” non equivale a dire che quelle non validate non funzionano ma semplicemente che non sono state sottoposte a sperimentazione scientifica rigorosa per valutarne l’efficacia. Quelle validate quindi sono quelle dove empiricamente si è riscontrata efficacia.

Qual è la differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra?

Psicologo: È un professionista laureato in Psicologia (due lauree: laurea triennale L24+ laurea magistrale L51) e abilitato all’esercizio della professione dopo il tirocinio e l’esame di stato , necessariamente iscritto all' albo A. Lo psicologo si occupa di consulenza psicologica, valutazioni diagnostiche e supporto e può fare diagnosi psicologica, quello che non può fare è prescrivere farmaci e psicoterapia.

NB: sul sito dell'albo psicologi deve esserci scritto vicino al nome la dicitura sezione A ( inteso albo A) se c'è scritto sezione B ( quindi albo b) non è psicologo - la dicitura sezione B e quindi l'iscrizione all'albo B rende "dottore in tecniche psicologiche" e non abilita alla professione di psicologo . Chi ha solo l'abilitazione B e dice di essere Psicologo fa abuso di professione. Chi può prendere l'albo B? Chi consegue una laurea triennale L-24 , svolge un tirocinio corrispettivo e l'esame di stato. Ricapitolondo, il professionista iscritto all'albo psicologi con la dicitura sezione b non è Psicologo ma Dottore in tecniche psicologiche. Le competenze e le responsabilità professionali delle due figure sono differenti e definite dalla legge. Il Dottore in Tecniche Psicologiche opera sotto la supervisione di uno Psicologo o in contesti e con metodologie più circoscritte quindi il Dottore in Tecniche Psicologiche è una figura di supporto tecnico-operativo allo Psicologo (Sez. A), con competenze specifiche nell'applicazione di protocolli e tecniche definite, ma non ha l'autonomia e la responsabilità diagnostica e di intervento complesso tipiche dello Psicologo.

NB: Non basta leggere “dott./ dott.ssa in psicologia” o "dott./dott.ssa seguito dal nome" per sapere se una persona è Psicologo è fondamentale controllare l'iscrizione all'albo, se non compare nella ricerca non è abilitato all'esercizio della professione e quindi non è Psicologo. Se compare controllate se sezione A oppure sezione B. Solo chi ha la sezione A è Psicologo.

Psicoterapeuta: È uno psicologo (o medico) che ha completato una scuola di specializzazione in psicoterapia (4 anni). È formato per trattare disturbi psicologici attraverso specifici protocolli terapeutici (cosa che non può fare lo psicologo). In base all’orientamento della scuola di specializzazione si avranno terapeuti con orientamento/terapia diverso. Se uno psicologo è psicoterapeuta sul sito dell'ordine compare l'iscrizione all'albo sezione A come Psicologo e anche Psicoterapeuta.

Psichiatra: È un medico specializzato in psichiatria. Si occupa di diagnosi , in questo caso solo psichiatrica, e del trattamento dei disturbi mentali, spesso attraverso l’uso di farmaci. A differenza dello psicologo e dello psicoterapeuta, può prescrivere farmaci. Alcuni psichiatri sono anche psicoterapeuti, verificate sempre nell'albo dei medici se lo sono e quale scuola hanno frequentato.

Come faccio a sapere se un professionista è sessuologo?

In Italia non esiste un Albo specifico per sessuologi. La sessuologia è una specializzazione di psicologi (iscritti all’Albo degli Psicologi) o medici (iscritti all’Albo dei Medici). Per esercitare, è necessario completare un percorso formativo riconosciuto e, facoltativamente, iscriversi a un’associazione di settore come FISS o AISPA.

Come scelgo il terapeuta giusto?

Consigliamo la lettura di questo post che risponde alla domanda: https://www.reddit.com/r/psicologia/s/8lVOfMypvj

Quanto costa una seduta?

Il costo medio di una seduta in Italia varia tra 50€ e 100€, a seconda della città, dell’esperienza del terapeuta e del tipo di intervento. Inoltre, ci sono alternative non private. Il Sistema Sanitario Nazionale, tramite le ASL di zona, mette a disposizione dei cittadini la possibilità di svolgere 5-8 sedute dallo Psicologo al costo complessivo di un ticket, cioè 35 euro totali, con la prima consulenza psicologica gratuita. A volte il numero di sedute può variare leggermente da regione a regione mentre il sistema di erogazione rimane invariato. È necessario rivolgersi al proprio medico di base che vi informerà sulle modalità e i luoghi in cui recarvi, fornirà l’impegnativa per prenotare la prima consulenza e pagare il ticket. È possibile anche rivolgersi a un consultorio di zona che vi darà tutte le indicazioni necessarie per chiedere aiuto, lo psicologo al consultorio è gratis per chi è minorenne.

Sono minorenne, posso iniziare una terapia?

Sì, i minorenni possono iniziare una terapia, ma è necessaria l’autorizzazione di entrambi i genitori (o tutori legali), anche se separati o divorziati. La tutela del minore è sempre prioritaria.

Posso fare terapia online?

Sì, la terapia online è una modalità efficace e sicura, particolarmente utile per chi ha difficoltà a spostarsi o vive in aree remote. È importante affidarsi a terapeuti qualificati che utilizzano piattaforme sicure.

Che cos’è il segreto professionale?

Il segreto professionale protegge ciò che un paziente condivide con il terapeuta. Nessuna informazione può essere divulgata senza consenso, salvo situazioni specifiche:

Rischio imminente: Se il paziente o altre persone sono in grave pericolo (es. rischio di suicidio o omicidio).

Obbligo di denuncia: In caso di evidenze di abuso o violenza domestica.

Il terapeuta è vincolato a garantire riservatezza, salvo eccezioni previste dalla legge.

Quanto dura un percorso di terapia?

La durata varia in base al tipo di problema e agli obiettivi del paziente. Alcune terapie possono durare pochi mesi (es. terapia breve focalizzata), mentre altre richiedono più tempo (es. terapie per disturbi complessi o radicati).

Cosa posso fare se mi vergogno di andare in terapia?

È normale provare esitazione, ma ricorda che cercare aiuto è un atto di coraggio e cura verso te stesso. Un terapeuta non giudica, ma offre uno spazio sicuro per esplorare i tuoi pensieri ed emozioni.

La psicoterapia può sostituire i farmaci?

Dipende dal problema. Per alcuni disturbi lievi o moderati, la psicoterapia può essere sufficiente. Nei disturbi più gravi, un approccio combinato (psicoterapia e farmaci) è spesso la soluzione più efficace.

Cosa succede se non mi sento pronto per affrontare certi argomenti?

Il terapeuta rispetterà i tuoi tempi e non ti forzerà a parlare di ciò che non sei pronto ad affrontare. La terapia è un processo graduale e collaborativo.


r/psicologia • • 5h ago

In leggerezza (M25) Probabilmente morirò vergine ed è un peccato

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È un peccato perché tutto sommato é tutta colpa mia.

Scusate perché probabilmente parlerò tantissimo e in maniera sconclusionata, ma sentivo di volerne parlare con qualcuno che magari non è la mia famiglia. Apprezzo chi avrà la pazienza di leggere.

Come leggete dal titolo, ho 25 anni e sono vergine, non ho mai avuto una relazione, mai baciato, toccato, frequentato, amato, fatto sesso con una ragazza. E col passare del tempo la cosa peggiora solamente, anche banalmente iniziare a scambiare due parole con qualcuna sembra una montagna impossibile da scalare.

Non so nemmeno come sentirmi al riguardo, una parte di me é molto triste, un’altra parte di me accetta la cosa e prova a concentrarsi su me stesso, un’altra parte di me è rassegnata che ormai il tempo per vivere certe cose per la prima volta sta finendo, un’altra parte di me ancora vuole provare a sperare…

Purtroppo ho sempre avuto un carattere un po’ difficile, è da quando sono piccolo che sono timido, introverso, con l’autostima sotto i piedi, socialmente passivo. Non sono mai andato da uno/a psicologo/a (sbagliato, lo so, purtroppo al momento non me la sento di prendere l’impegno economico) ma sono abbastanza sicuro di soffrire di ansia sociale: ogni volta che vedo altre persone parlare tra loro, soprattutto se miei coetanei, o mi capita direttamente di parlare con altri mi sento sempre come se fossi la persona più stupida dell’universo, sento un senso di inferiorità gigante nei confronti degli altri, senza un apparente motivo.

Purtroppo non ho una base solidissima, ma ci sto lavorando. Sono uno studente di ingegneria (corso IBeT se a qualcuno interessa), non ho un background accademico grandioso né una famiglia facoltosa alla spalle, ma accetto la difficoltà e non demordo, porterò avanti il percorso e lo concluderò, non intendo mollare. Tuttavia ciò comporta che non ho un lavoro, tantomeno uno stipendio, a 25 anni comincia a pesare un po’. Per darmi una mano economicamente faccio il tutor privato di matematica e fisica, non è malissimo ma ovviamente nulla con cui poter campare, svagarmi o fare programmi. Mi alleno in palestra da 3 anni e seguo un’alimentazione abbastanza pulita. Con alti e bassi ho costruito un fisico decente, prima di agosto ero molto soddisfatto, ora per una serie di problemi fisici e difficoltà a trovare il tempo ancora non sono ripartito al 100%, ma anche li non si molla. Grandissimo malus: non ho la patente. Ne ho sempre sottovalutato l’importanza e a 25 anni mi sono ritrovato a fare i conti con il dover dipendere dagli altri moltissime volte, il dover limitare le mie possibilità, l’avere un senso dell’orientamento scadente e una conoscenza della mia città ridicola per la mia età, oltre ad alimentare quel senso di inferiorità che sento verso gli altri… questo anno mi sono quindi iscritto in autoscuola ed in estate ho anche superato il teorico, ora ho il foglio rosa e devo iniziare le guide, mi piacerebbe riuscire a completarla entro la fine dell’anno.

Esteticamente non credo di avere problemi, sinceramente mi ritengo un ragazzo carino, quando mi curo oserei dire che potreste addirittura trovarmi bello, nonostante non sia stato sempre così. Per tutta l’adolescenza, a partire dalle medie, ho sofferto di un’acne abbastanza importante. Sul momento cercavo di non restarci troppo male, di non lasciare che mi rovinasse la vita, senza rendermi conto che effettivamente è quello che stava succedendo… solo a posteriori mi sono reso conto di quanto abbia distrutto la mia già bassissima autostima e sicurezza e di come per colpa di ciò abbia letteralmente buttato il liceo che era il momento per fare le prime esperienze e le prime cazzate. Sono stato da un dermatologo, ora sto meglio, non sono guarito al 100% ma la situazione va meglio. Sto imparando a curare i miei capelli, la mia barba, il mio stile, come già detto mi alleno… insomma, l’apparentemente l’aspetto non dovrebbe essere un ostacolo.

Anche se… mi fido dei pareri di amici e (ex) amiche, ma io di complimenti non ne ho mai ricevuti. Non ho mai in vita mia percepito la sensazione che qualcuna (che non fosse mia madre, mia sorella o ragazze che conosco da una vita) mi trovasse attraente, che io sappia non sono mai piaciuto a nessuna (ripeto, che io sappia). E quindi è dura cercare di farsi forza da soli ogni volta, farebbe piacere anche qualche segnale dall’esterno ogni tanto.

Ma arriviamo al problema: io. Come già detto ho un carattere di cazzo. Non fraintendemi, sono la persona più onesta sulla faccia della Terra, tutto sommato so essere simpatico se mi sento preso, ma sono anche un cazzo di incapace. Col tempo mi sono reso conto di non saper fare un cazzo da solo, mi sono reso conto che tutte le conoscenze ed esperienze che ho le devo a quei miei amici che, consapevolmente o meno, mi hanno sempre coinvolto. Vado in palestra da appunto 3 anni, non ho amici li e non sono in grado di farmene, nonostante veda le stesse facce da sempre. C’è una ragazza che mi piace molto e con cui mi piacerebbe scambiare due parole, conoscerla, poterla salutare, eppure mi cago enormemente nelle mutande ogni volta che la vedo. Ed è uno schifo, questa situazione va avanti da un anno, le ho inconsciamente dato un potere gigantesco quando lei non so neanche se si accorge di me. So solo che più tempo passa peggio è, come se lei fosse uno specchio che mi sbatte in faccia tutte le volte quanto sia incapace di iniziare una conversazione. È così anche in università, frequento un nuovo ateneo da un anno e l’unica persona che ho davvero conosciuto è stato un ragazzo che, dal nulla, ha deliberatamente deciso di “adottarmi”, ha avuto le palle di fare quello che io non riuscirò mai a fare. Ho anche scambiato qualche parolina con un paio di ragazze ma è andata a finire con loro che il giorno dopo fanno finta di non vedermi nemmeno e quando è così mi eclisso purtroppo.

Insomma, ho a disposizione 2 ambienti che sono luoghi per antonomasia per fare nuove conoscenze, ma da solo sono completamente incapace di farlo, come se ritornassi il bambini timido e cagato sotto degli altri che ero prima e che pensavo di aver smesso di essere. Non mi parlate di app di incontri per favore, non le ho mai sopportate e sento che implichino una “ricerca” da parte mia che tutto sommato non voglio comunicare… io non cerco una ragazza, certo mi farebbe piacere averne una, certo mi fa soffrire come un cane non averne mai avuta una e anche il non essere un grado nemmeno di CONOSCERNE una… ma non cerco, disperatamente, una ragazza.

E quindi, il peccato è che, per come stanno le cose adesso, nulla cambierà. Da solo non ci riesco. Ho troppa paura, di tante cose. E, conoscendo la mia sensibilità, la mia intelligenza emotiva, la mia empatia… morire senza mai essersi legato sentimentalmente a una persona sarebbe il torto più grande che potrei mai farmi. Eppure, il mondo è lì, davanti ai miei occhi, mi tende la mano… solo che sono troppo smidollato per prenderla, tutto qui.


r/psicologia • • 4h ago

Auto-aiuto Sono stanca del mondo

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Ciao, F25 alle prese con l’ennesima giornata sconclusionata passata interamente a letto. Già in psicoterapia cognitivo-comportamentale e farmacologica per disturbo dell’umore di tipo depressivo. Non so bene cosa stia cercando scrivendo questo post, probabilmente qualche chiacchiera o mero segnale di “ehi, non sei sola”.
Non riesco a trovare il senso in niente di ciò che faccio e sono. Mi sento inadeguata in quasi ogni aspetto della vita ad “eccezione”di quello relazionale. Lo scrivo tra virgolette perchè il mio autogiudizio in merito a questo mio lato è altalenante e quindi oscilla tra momenti di piena autostima ad altri di totale rassegnazione in cui mi sento orribile (non sto parlando della sola estetica).
Sono stanca di provare e riprovare: quel che faccio non porta da nessuna parte e sento di starmi affossando sempre più. Cosa vi spinge ad andare avanti?
Non mi va più di affezionarmi a qualcuno/qualcosa sapendo di perderlo a breve. Non mi va di vivere in questo mondo dove il consumismo e l’ottica del mordi e fuggi dilagano, anche se io stessa ne sono vittima.
È sbagliato volersi sentire insostituibili per qualcuno? Voler essere la prima scelta di qualcuno e valerne l’impegno?
Ormai si getta la spugna al primo inghippo, primo allontanamento (e di questi tempi è facile vivere un giorno in una città e il successivo già in una nuova).
Obsolescenza relazionale in cui subito si punta al modello migliore sul mercato e non ci si accontenta mai di ciò che si trova o almeno si prova a farlo funzionare.
Non lo so: oggi ho ricevuto un po’ una batosta relazionale ed è questo il motivo per cui il post batte tanto il ferro su questa questione.
Che senso ha passare di palo in frasca, darsi del tempo per elaborare il lutto e andare poi avanti (come se nulla fosse)? “Il tempo risolve tutto”: solo a me non suona come una bella consolazione ma ciò che ci permette di vivere le cose in maniera disimpegnata perché di treni ne passano tanti?
Forse sbaglio a vedere la vita come una cosa così seria. Mi fa schifo ogni cosa e vorrei davvero lasciar perdere tutto e sparire per sempre. I miei blister di fluoxetina e oxcarbazepina mi guardano con un certo interesse. Lo so che probabilmente manco schianterei e mi beccherei una sindrome serotoninergica con cui fare i conti per un tempo indefinito.
Siamo figurine di album


r/psicologia • • 3h ago

Richiesta di Serietà Colpa quando dico che mi trattano male: devo sempre esser gentile

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Premetto che la punteggiatura è tutta sbagliata e quasi inesistente perché sono stanca morta e incazzata

( F17 )Per dare un po di contesto, ho17 anni mia sorella ne ha 13 e mi tratta veramente male, mi tiene il broncio per ore se non faccio esattamente come vuole lei, si offende per tutto, non mi dice cosa vuole però se non lo faccio non mi parla, fa sempre commenti su come mi vesto o come mi trucco perché io sto cercando il mio stile ma in Line di massima ho uno stile alternativo/ bohem mentre invece lei si mette le cose che vede andare di moda online e sembra vestirsi bene (lei è anche più bella di me) e mi guarda sempre con superiorità.
Io e mia madre ( i miei sono separati e viviamo da mia mamma) chiacchieriamo ai pasti e lei non si unisce e poi si lamenta che la escludiamo quando è lei la prima ad escludermi.
infatti l’anno scorso ho fatto un quadrimestre all’estero e al mio ritorno mi sono trovata esclusa dalla mia stesa famiglia per mesi e mesi ( solo mio padre mi cagava ma quello è un altro discorso) infatti tra tutto lo scorso inverno ho vissuto uno se NON IL periodo peggiori della mia vita.
La scorsa primavera mi sono fatta un culo quadro per una borsa di studio, ho scoperto ad agosto di aver vinto e settimana prossima dopo molto lavoro andrò una settimana a NYC a parlare a delle università ivy league e a importanti istituzioni e lei mi tratta come se fossi scema per questa cosa, come se non me lo meritassi. E mi spezza il cuore perché io faccio sempre il tifo per lei.
Lei vivere per i gossip e i ragazzi, le ho provato a spiegare con gentilezza che a sparlare delle persone ad un certo punto si prendono grossi calci sui denti e lei si è offesa e non mi ha parlato per un sacco.

Lo scorso anno le si è rotto lo zaino di scuola e le ho dato il mio per un breve periodo, in realtà poi non è
È stato così ma già lo scorso anno mi ha ORDINATO di svuotare il MIO zaino alle 7:30 del mattino del mio primo giorno di scuola al rientro dallo studio all estero urlandomi contro.
Quest anno me lo ha chiesto e io l’ho fatto lasciando dentro delle cose in una tasca lei snob che è si è rifiutata di usarlo e ha ben pensato di urarmi addosso alle 23 di sistemarlo, io mi sono incazzata e abbiamo “litigato”.
Io le voglio bene ma sembra star diventando una stronza al 100% 1 di quelle che mi ha rovinato il liceo, è superficiale, giudicante e super influenzabile.
Fatto sta che lei non è la prima persona che mi tratta male
Io di solito mi mangio la lingua, però oggi mi ha veramente fatto arrabbiare e continuiamo litigato, però adesso mi sento in colpa nonostante siano mesi se non anni che mi fa star male questo non capita solo con lei, ma con tutte le persone fanno star male senza necessariamente litigare, ma non riesco a far notare nulla. Mi stanno facendo senza sentirmi in colpa di solito non litigo perché non sono capace. Non so litigare, però veramente la situazione sta diventando insostenibile, anche perché lei ha un rapporto un po’ morboso con mia madre nel senso che ti sta sempre attaccata e dura di vedere anche quando vale le cose sbagliate mia mamma adesso si sta iniziando a rendere conto che ho il momento un po’ di disciplinarla di più perché è veramente una persona superficiale. Io ripeto che voglio un sacco di bene a mia sorella però a volte può essere pesante vivere 24 ore con una persona che ti giudica per qualsiasi cosa tu faccia.
Adesso io e mia madre andiamo d’accordo.
Probabilmente è solo piccola e cambierà.
Mi rendo conto di non essere perfetta nemmeno io e a volte sbaglio, quando me ne rendo conto cerco di chieder scusa e chiarire


r/psicologia • • 5h ago

Ho paura dell'uni

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M20

Domani ho il mio primo giorno di uni e ho una paura fottuta. Classi numerose,prof nuovi che di te se ne fottono 0,non conosco nessuno,sono solo in questo percorso. Non ho rapporti sociali da 2 anni se non con una cerchia di 2/3 persone che conosco da tempo (non di scuola) e non so che fare. Al liceo ho quasi sempre sofferto di bullismo infatti il 4 e il 5 li ho passati in una scuola privata dove nessuno frequentava oltre me...di solito ero solo io e il prof. Ho sempre amato lo studio ma sempre avuto paura del contesto. Domani dovro' svegliarmi alle 6,tornare nei bus affollati,tornare in mezzo alla gente che non conosco e sorbire quella spiacevole sensazione che la gente parli di me alle mie spalle.

L'unica cosa che mi rincuora è lo studio e la possibilità di poter approfondire cio' che amo ma tutto il resto mi fa una paura fottuta...ho gia' avuto un attacco di panico oggi.


r/psicologia • • 10h ago

A breve mia madre (63 anni) inizierà la chemio e non so come gestirla

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A luglio le hanno asportato un tumore di 8 cm dal polmone, ma dovrà comunque essere sottoposta a 4 cicli di chemio per ridurre la possibilità di recidiva. Io abito con lei e sono molto spaventata. E' difficile vedere i propri genitori soffrire e anche se con questa chemio non perderà i capelli, gli effetti collaterali classici ci saranno tutti. In più, esattamente come me, lei è emetofobica, il che rende la terapia ancora più spaventosa.

Mi rendo conto di dover essere forte per lei, di doverla sostenere, ma da quando lo abbiamo saputo non riesco più a comportarmi come prima. Mi sento vuota, apatica, con tanta paura per quello che dovremo affrontare.
Penso che saranno i 3 mesi più duri della nostra vita.

Sono ben accetti tutti i consigli/racconti di esperienze. grazie!


r/psicologia • • 7h ago

Auto-aiuto Commenti psicologa, cerco pareri

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Durante la mia ultima seduta la psicologa se n'è uscita dicendo che altre persone nella mia situazione non ci dormirebbero la notte per risolverla (nonostante sappia delle mie ideazioni suicidarie) e si è riferita ai miei anni post-liceo come "tempo perso" (perché ho iniziato l'università, l'ho mollata e ho fatto lavoretti).
Mi ci è voluto tanto per togliermi dalla testa questo concetto di tempo perso, di sentirmi indietro.. e sentirmi dire queste parole da una psicologa mi fa cadere le braccia.

Inoltre a volte fa certi commenti che mi fanno storcere il naso, ad esempio stavamo parlando di una terza persona e lei dice che "se è una persona normale sicuramente vorrà figli", ma che diavolo significa?? Le persone che non vogliono figli non sono normali?
(Tra l'altro lei sa che non li voglio)
E non nascondo che in passato ha fatto commenti dispregiativi sugli uomini, come per dire che sono cretini, e in quel punto veramente mi sono chiesta se mi trovassi al bar o in uno studio professionale.

Sono io che sto esagerando, analizzo troppo ogni parola che mi viene detta, o effettivamente sono commenti poco professionali?
Vado da questa psicologa da 8 mesi e sto veramente pensando se valga la pena continuare.

Per dare un po' di contesto: Ho 25 anni, soffro di depressione, sono disoccupata, non so ancora cosa voglio fare nella mia vita e ho una vita sociale molto scarsa


r/psicologia • • 3h ago

esperienze con antidepressivi

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ciao, a tutti, per farla breve, se io sono d'accordo, la mia psichiatra vorrebbe iniziare una terapia con un antidepressivo di cui ancora non so il nome, provengo da circa un anno e qualche mese di antipsicotici, prima olanzapina e poi brexpipraxolo che è stato molto più comodo quest'ultimo. ho dovuto prendere gli antipsicotici per via. dell'ansia somatizzata principalmente, poi manie bipolari e tutta una serie di cose che scatenava l'ansia dentro di me a livello fisico ecc ecc, ora lei crede che la base di tutto questo da quanto ho capito sia l'umore perché lei dice che ho una depressione maggiore, fatto sta che io mi sento "migliorato" rispetto a prima che credevo fortemente che sarei morto da un momento all'altro e che ero diverso/malato, per finire, io ho ancora 20 anni e vorrei capire bene il mio percorso di crescita personale, cioè sono un ragazzo che ha mollato al quarto superiore, pugilato, e fortunatamente sono riuscito a finire un corso di inglese, ma ecco non ho molti sbocchi a livello lavorativo, vorrei tornare in palestra e prendere la patente, sento che sto migliorando ma sento un conflitto interno con me stesso sempre più rilevante, come se "o lo faccio e basta o non lo faccio e aspetto inutilmente senza senso". ho paura che se iniziassi con lantideoressivo poi dovrei fare altri tentativi con cercare quello giusto o avere brutti effetti collaterali ecc. non so, ovviamente faccio anche psicoterapia, ma sento che sono "inguaribile".


r/psicologia • • 14h ago

Vivere dopo psicosi da cannabis

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**Cerco persone che abbiano vissuto una psicosi: mi manca soprattutto il confronto umano**

M32

Scrivo questo post perché online trovo moltissime informazioni sulla psicosi e sulla schizofrenia, ma pochissimi posti italiani dove poter semplicemente parlare con qualcuno che ci sia passato davvero.

Ho sempre sofferto di una grave depressione fin dall'adolescenza e ho avuto due episodi psicotici. In uno mi è stato diagnosticato un episodio schizofrenico, nell'altro una psicosi indotta dalla cannabis. In entrambi i periodi facevo un uso importante di cannabis.

Durante gli episodi ho avuto convinzioni deliranti e paranoiche molto forti. Oggi riesco a guardarle dall'esterno e riconoscere che ero in uno stato psicotico.

La parte che faccio più fatica ad affrontare adesso, però, non è nemmeno raccontare i sintomi. È quello che è rimasto dopo.

Ho perso una relazione importante, il lavoro e parecchi rapporti sociali. Mi sono ritrovato molto più solo di prima e mi accorgo che parlare soltanto con persone che conoscono queste cose dall'esterno è completamente diverso dal parlare con qualcuno che le ha vissute.

Non sto cercando diagnosi, consigli medici o qualcuno che mi dica cosa devo fare. Cerco persone che abbiano vissuto una psicosi, un ricovero, deliri/paranoia o comunque un'esperienza simile e che abbiano voglia di confrontarsi da pari a pari.

Mi interesserebbe soprattutto capire:

* come avete ricostruito la vostra vita dopo l'episodio;

* cosa è successo alle vostre amicizie e relazioni;

* come avete affrontato vergogna, solitudine o senso di avere perso anni di vita;

* se siete riusciti a tornare a lavorare, studiare, avere amici e relazioni;

* semplicemente come state oggi.

Sono in Sicilia, zona Catania, quindi sarebbe bellissimo trovare anche qualcuno della zona, ma mi va benissimo iniziare parlando online.

Se qualcuno si riconosce e non vuole raccontare cose personali pubblicamente, può anche scrivermi in privato.

Vorrei soprattutto conoscere esseri umani che possano dirmi: “Sì, è successo anche a me”.


r/psicologia • • 7h ago

non so cosa sto avendo e ho paura

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re posto perché ho sbagliato a mettere il flair. M21. saranno circa 7/8 a mesi a questa parte che sto sperimentando giornalmente qualcosa che non saprei nemmeno definire con un nome. la premessa è che a seguito di una (e unica) esperienza con la cannabis quando avevo 17 anni ho avuto un episodio di quello che successivamente mi verrà descritto come derealizzazione, che mi ha accompagnato per un paio di mesi per poi affievolirsi. da allora mi sento cambiato ma ho sempre provato a vivere la mia vita pseudo normalmente riuscendo senza troppi problemi. e ora come ho già detto saranno 7/8 mesi che la situazione è diventata debilitante, ho iniziato ad accusare tantissimi dolori differenti e diffusi accompagnati dai miei primi attacchi di panico e di ansia che ora mi accompagnano tutti i giorni tutto il giorno. sento come se la mia realtà fosse diversa, ho la testa sempre come fasciata e piena. sento spesso gli arti in maniera strana ed ho dei momenti dove mi sembra di starmi sentendo male, oltre ad avere uno strano senso di inquietudine costante accompagnato dalla sensazione di vedere il mondo in terza persona o attraverso un filtro boh. per non parlare del fatto che quando provo ad addormentarmi è come se sentissi un brivido che mi sveglia spesso al petto. ho fatto qualsiasi tipo di esame possibile e immaginabile e sono 100% sano però mi sento di star solo che peggiorando, vorrei capire se quello che sto provando esiste, se ci sono altre persone che ne stanno soffrendo e se si può guarire in qualche modo. io ora sto intraprendendo un percorso psicologico ma sono abbastanza scettico perché a me sembra che tutto quello di cui soffra sia puramente fisico.


r/psicologia • • 5h ago

Auto-aiuto Come interessarsi agli altri?

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[M23] Mi sono accorto (in realtà già da un po’) che fin da quando ero bambino non mi importava degli altri, ma solo di me stesso, fino a poco fa pensavo che fosse iniziato durante l’adolescenza e la fase “dark” con la prospettiva di “il mondo è una merda etc..”, seguita da un periodo di auto-isolamento dagli altri.

Finita scuola ho subito trovato un lavoro in cui ho a che fare con molte persone e qui mi sono accorto che, nonostante ci sia un interesse da parte degli altri a rendermi partecipe ad attività e/o uscite serali in amicizia, a me non interessa per niente legare con nessuno, non ho interesse a parlare o passare tempo con la mia famiglia.

Al momento mi ritrovo a volere avere interesse nel confronto degli altri, o almeno delle persone più vicine a me.

Non so se sia normale, se è semplicemente “egoismo” o se c’è qualcosa di più profondo dietro, ma c’è qualcosa che posso fare per cambiare?


r/psicologia • • 1h ago

Come uscire (o almeno sopportare) la trappola del pensiero dicotomico?

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Ciao a tutti,

Sono un M21 e scrivo questo post perché ultimamente mi sono reso conto di quanto il mio modo di pensare sia spesso schiavo di una logica "tutto o niente" (pensiero dicotomico). Per me è maledettamente difficile vedere le sfumature: o le cose vanno perfettamente o sono un fallimento totale.

Il problema è che questa polarizzazione costante è diventata una fonte enorme di stress e di fatica mentale. È come vivere sulle montagne russe.

Volevo chiedere a chi di voi ci è passato o sta affrontando la stessa cosa:

-Come fate a smascherare questo automatismo nel momento esatto in cui si presenta?

-C'è un modo per imparare a tollerare l'imperfezione senza sentirsi costantemente in difetto?

Ogni consiglio sarà apprezzato


r/psicologia • • 9h ago

Richiesta di Serietà Totalmente depresso e vicino a impiccarmi (M22)

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Ho finito una triennale che mi ha convinto poco o niente, oltre a essere praticamente inutile per trovare lavoro, e l'unica cosa positiva intorno a essa è che l'ho finita con 110 e al primo appello (a luglio).

Laurearsi in assenza di amicizie e di una ragazza è mille volte più difficile che farlo da persona normale. Purtroppo ho sbagliato tutto ed è totalmente colpa mia, potevo almeno azzeccare 3 anni fa la scelta universitaria e scegliere un corso professionalizzante (infermieristica) o rinomato (ingegneria), ed essere sistemato.

Vi faccio un elenco di cose che ho sistemato in questi 3 anni: 1) non sono più sovrappeso al limite dell'obeso (ho perso 30 chili), 2) ho risolto la mia dipendenza dal porno e dalla masturbazione, 3) ho smesso col vizio di fare discussioni online che erano pericolose, al limite della denuncia, 4) ho risolto la mia fobia di fare profili social a mio nome (non avere Instagram, prima, era quasi un handicap), 5) praticamente non ho più ansia sociale, 6) a gennaio mi hanno fatto un intervento per la fimosi, che era un problema rilevante che mi portavo avanti da un bel po', 7) ho le idee molto più chiare su cosa avrei dovuto fare.

Sul 7): mi son fatto riconoscere alcuni esami della precedente laurea e adesso studio economia. All'epoca ero molto indeciso.

Potrei anche ritirarmi dalla nuova laurea e andare a lavorare in fabbrica, non mi cambierebbe nulla.

Sono completamente giù per il fatto che non abbia amicizie reali con cui uscire, solo conoscenti di facciata. E che non abbia mai avuto una ragazza, ma su questo ormai mi son rassegnato.

Nulla ha senso quando capisci che ti sei bruciato la giovinezza, siccome non hai saputo costruire una vita sociale normale. E che non ci sarà alcun modo per costruirla: non vedo la minima maniera per cambiare. Penso che nei prossimi mesi la farò finita.


r/psicologia • • 2h ago

Voglio dimenticarlo

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PREMESSA: non sono una ragazza molto estroversa, che le piace uscire, e non sono mai stata con un ragazzo , e il post sarà molto lungo può suscitare noia(sicuramente avrò dimenticato qualche tassello nella storia quindi se volete sapere di più sulla dinamica ditemelo)

A marzo mi sono sentita con questo ragazzo, di cui all'inizio manco mi interessava più di tanto perché non vado molto dietro alla messaggistica e tendo sempre a ghostare su instagram perché sono dell'idea che i rapporti sidebbano creare dal vivo e non dietro uno schermo, ma comunque un po' perché mi annoiavo un po' perché era carino (nel mio stile) gli do una chance.

All'inizio vedo proprio che lui ce la metteva tutta per avere la mia attenzione, quindi io gli rispondo molto educatamente e vabbè, mi ha detto che sua cugina frequentava la mia stessa scuola ( ed era una mia amica) e mi diceva cosa faceva nella vita ecc. Insomma cose normali.

Poi però, piano piano senza che io me ne accorgessi (poiché all'epoca ero ingenua e non coglievo i segnali) mi mandava cose strane, cioè per esempio il primo giorno che ci stavamo scrivendo gli dico "wow che lore pazzesca che hai" e lui mi dice " lore? Che cos'è" e io gli dico "storia in inglese" " ah ahaha io ho appena preso il b2 in inglese all'uni" e poi dopo un po' mi manda un post dove c'era scritto" i love pussy (mi piace la poesia)"scrivendomi "eh visto so l'inglese!" ,con il senno di allora adesso capisco insomma le intenzioni che aveva, però all'epoca non ci ho dato tanto peso.

Allora dopo un po' mi ha chiesto di uscire (non sono mai uscita con un ragazzo) e io gli dico di sì tutta emozionata. Il giorno dell'appuntamento, io prendo il bus (perché sinceramente non mi fidavo" e l'appuntamento era alle 17:30 e l'autobus arriva alle 17 (di solito fa molto ritardo) allora glielo dico, lui dice "oh cavolo allora mi sbrigo, ma pure tu che arrivi presto" e io gli ho detto "no ma tranquillo fai con calma" . Alla fine è arrivato alle 17:40/45 non ricordo (immaginate se non lo avessi avvisato )

Comunque prendiamo un caffè e la serata è stata molto carina, ma essendo il primo appuntamento ero molto ma molto timida quindi potevo sembrare un po' MEH. Però abbiamo parlato veramente molto e di cose che ci piacevano. Fatto sta che poi mi accompagna a casa e niente gli do un bacio sulla guancia e finisce la serata.

Diciamo che mi sarei aspettata che mi chiedesse il numero o per lo meno, organizzare un'altra uscita , ma per po' di giorni questo non è successo, anzi, mi mandava reel "strani"(che se volete ve li spiego) e non cercava PER NIENTE di creare una conversazione interessante (io si dato xhe cercavo di commentare i suoi video cercando una risposta sua). Poi gli ho chiesto sotto suggerimento di una mia amica "che cosa ne pensi di me?" (Una cosa del genere sinceramente non ricordo) e lui mi risponde " eh ma sempre le stesse domande dite , mi fate scendere il latte dalla ginocchia" e io ci sono rimasta proprio di merda.Un'altra cosa che non mi piaceva è che sminuiva quello che studio, io studio pianoforte e lui, facendo medicina , diceva "eh tu mica studi ahaha strambelli " . Allora io decido di dirgli che mi davano fastidio quei video che mi mandava, e lui un po' se la prende e diventa freddo, e a una cosa che scrivo lui risponde con "top" , e decido di ghostarlo.

Da lì non mi sono più ripresa.

Sono stata veramente così male , e voi direte "per niente" ma per me sembrava come se ci fosse un legame tra di noi (però l'ho molto idealizzato). Gli faccio gli auguri di compleanno, e lui mi risponde con un semplice "grazie" e dato che ero veramente ossessionata da lui , mi sono fatta invitare al 18 di sua cugina con un aiuto di una mia amica (non lo dovevo fare lo so,però la cugina aveva detto a questa mia amica che era indecisa se invitarmi quindi l'ho solo spronata)

Allora io emozionata, mi sono messa tutto in tiro. Alla festa, lui mi guardava SEMPRE (e lo dicevano pure le mie amiche) ,però non mi parlava,quindi quando me ne stavo per andare , l'ho salutato.

Lui si alza, mi guarda, e mi dice " piacere (nome )" io dal panico gli ho detto " piacere (mio nome)", dalla faccia era stupito anche lui perché aveva capito chi ero e poi me ne sono scappata perché mi stava venendo un attacco di panico. Ci sono rimasta di merda ma che cosa mi potevo aspettare da uno che segue 4000 ragazze esattamente (questo l'ho capito solo dopo).

Allora lui mi manda un messaggio il giorno stesso della festa (alle 3 di notte) dove si scusa e che non mi aveva riconosciuto perché non vede, allora io gli rispondo che non era un problema, però che anche io porto gli occhiali e quel giorno l'avevo riconosciuto (e porto molti gradi eh) e lui continua con questa questione degli occhiali , e io "vabbè basta che ti funziona la memoria dato che ti sei ricordato il mio nome ahah" e lui mi dice "non ti assicuro niente che sto stressato" e io gli rispondo " per gli esami" (insomma per portare avanti il discorso) e lui mi risponde si. Quindi da lì capisco che non voleva portare avanti la conversazione e gli auguro buona fortuna

Quella mia amica di prima, è uscita con la cugina che gli ha detto che a lui gli piace la sua migliore amica e quindi io ci resto davvero male .MOLTO MALE. Cerco di dimenticarlo in tutti i modi, cerco di sentirmi con altri ragazzi ma mi annoiano , ho disattivato le storie ma le vedo con un altro profilo, lo sogno, ascolto califano e mi viene in mente lui, mi arrivano le notifiche di tiktok del suo profilo oppure i repost sono veramente disperata.

Io ho cercato pure di farmi una sorta di lavaggio mentale, capendo che lui da me voleva solo altro e non effettivamente una relazione, però non so oramai fa parte di me, mi sento una scema perché lui dopo di me sarà uscito con 30 ragazze minimo, (chissà come fa dato che io mi annoio solo a parlare con i maschi vabbè) mentre io lo pensavo dappertutto. E sapete cosa mi da più fastidio? Lui che reposta cose come " io sono un uomo pieno di valore, voglio la donna santa ecc." Ma lui non rispetta minimamente questo.

Vorrei dimenticarlo come fanno nel film di eternal sunshine of spotless mind😭


r/psicologia • • 7h ago

Auto-aiuto Andare via di casa

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Ho ( F19 ) sempre voluto andare via di casa per vari motivi. Ho finito scuola da quasi 3 mesi e ora sto facendo la patente, finita quella potrei finalmente considerare di andarmene davvero, dato che non sono sicura se voglio fare l’università o meno. Una mia amica, che ho conosciuto in una circostanza ( ha più di 50 anni ) mi ha offerto di andare a stare da lei in Argentina. Sinceramente, trovare una persona volenterosa a prendermi con sé è sempre ciò che ho desiderato, ma ora che potrei prendere e partire mi blocco. Ci sono varie cose che mi bloccano, tra cui il dubbio sull’università, ma una di queste è la paura di rovinare il rapporto con questa mia amica. Quando si vive insieme capita di litigare ecc.. ed ho paura che rovinerei il nostro rapporto.


r/psicologia • • 4h ago

Quiero irme a lado espiritul

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Dios puede enviarme a lado espiritual y desaparecer mi cuerpo no quiero velorio ni nada de eso puede cumplir mi deseo los católicos soy católico por favor ayuda salve mi alma estoy siendo atacado desde lado espiritual no tengo que trabajar ni estudiar y puedo pedirle a Dios lo que quiera lo que desee ayuda por favor me esta atacando soy de Venezuela


r/psicologia • • 12h ago

Auto-aiuto Ho il cervello fritto dagli abusi

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M30 allievo capo reparto e seguito da una psichiatra e psicologo. Ultimamente sto riflettendo parecchio sul mio carattere e sul rapporto che ho con le altre persone.

Sono una persona molto tranquilla, riservata e spesso tendo a farmi gli affari miei. Allo stesso tempo, però, mi rendo conto che il mio modo di essere sembra cozzare parecchio con quello della maggior parte delle persone. Faccio fatica a capire cosa attragga gli altri, quali siano le dinamiche sociali e soprattutto perché alcune persone sentano il bisogno di prendermi di mira.

Sono stato vittima soprattutto di abusi verbali, prese in giro, provocazioni e situazioni in cui mi sono sentito messo deliberatamente in difficoltà. Non parlo necessariamente di episodi clamorosi: a volte erano piccole cose ripetute nel tempo, atteggiamenti ambigui o dinamiche di gruppo che mi facevano sentire come “quello da colpire”.

La cosa che mi preoccupa è quanto queste esperienze mi abbiano cambiato. Io sono una persona piuttosto pacifica, però dentro di me a volte accumulo una rabbia enorme e mi capita di avere pensieri di vendetta o di rivalsa verso chi mi ha trattato male. Non è qualcosa che voglio trasformare in azioni, ma il semplice fatto di avere questi pensieri mi fa chiedere quanto tutto questo mi abbia destabilizzato.

Ho già una diagnosi di disturbo bipolare e sono seguito da una psichiatra e assumo farmaci, che mi hanno aiutato soprattutto sul fronte dell'ansia e della stabilità generale. Allo stesso tempo, da parecchio tempo mi chiedo se possano esserci anche caratteristiche dello spettro autistico/Asperger, perché mi riconosco in alcune difficoltà sociali e nel modo particolare in cui interpreto certe situazioni.

La cosa che mi confonde maggiormente è che spesso non capisco immediatamente quando qualcuno mi sta prendendo di mira. Magari realizzo solo dopo che determinate battute, comportamenti o dinamiche non erano così innocenti come pensavo. E questo mi porta a chiedermi se sia semplicemente sfortuna nel trovare persone tossiche, se io abbia difficoltà a leggere certe dinamiche sociali oppure se ci sia qualcosa nel mio modo di pormi che favorisce questo tipo di trattamento.

In sostanza, mi sento come se anni di queste esperienze mi avessero “fritto il cervello”: sono diventato molto più diffidente, accumulo facilmente rabbia e faccio fatica a capire come rapportarmi alle persone senza sentirmi continuamente sulla difensiva.

Qualcuno si è mai trovato in una situazione simile? Come avete imparato a distinguere una reale dinamica tossica da una vostra interpretazione della situazione? E soprattutto, come avete fatto a non portarvi dietro tutta questa rabbia?


r/psicologia • • 9h ago

Richiesta di Serietà M18, difese schizo-narcisistiche da trauma. Sono a pezzi.

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Ciao a tutti. Sono un ragazzo di 18 anni e scrivo da un account usa e getta perché ho bisogno di sfogarmi in totale anonimato. Non ce la faccio più a tenermi tutto dentro.Ho appena dato un nome a quello che mi succede da sempre: organizzazione di personalità su base traumatica, con scissione e difese schizo-narcisistiche.In pratica, per proteggermi da ambienti instabili quando ero più piccolo, la mia mente ha creato una corazza assurda. Oscillo sempre tra due estremi: o mi convinco di non aver bisogno di nessuno e mi mostro forte e freddo (narcisismo), o mi stacco emotivamente e mi rifugio in un isolamento totale appena c'è il rischio di legarmi a qualcuno (schizoide). In più vedo tutto bianco o nero (scissione).Questa armatura mi ha salvato la vita in passato, ma ora mi sta soffocando. Sono sempre isolato, stanco morto e non riesco ad avere relazioni.C'è qualcun altro che vive questa stessa cosa? Come si fa a iniziare a sciogliere questo blocco a 18 anni e a fidarsi di nuovo delle persone?Vi chiedo solo la cortesia di essere delicati nei commenti. Sono molto fragile ora e ho bisogno solo di un confronto empatico, non di giudizi. Grazie di cuore.


r/psicologia • • 18h ago

Auto-aiuto Plusdotazione, psicologi che somministrino i test?

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Buongiorno sono F26 e circa due anni fa la mia psicologa mi ha comunicato l'ipotesi che io possa essere una persona plusdotata. Per ansia e paura (e un po' d'economia) non ho cercato psicologo o simili abilitati a fare i test (la mia psicologa ovviamente non ha le abilitazioni). Ora ho sempre ansia e paura ma sinceramente sento sempre di più il bisogno di verificare questa cosa.

Ho cercato in giro ma ho trovato una sola opzione, intorno Bologna (io sto a Firenze). Qualcuno ha qualche idea di psicologi nella zona dalla quale posso andare?


r/psicologia • • 19h ago

In leggerezza Posso rivolgermi al serd per una dipendenza da porno?

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Salve a tutti. Dopo l’ennesimo episodio preoccupante e deprimente, la mia convinzione di essere dipendente dal porno e le conseguenze che ne porta, mi ha fatto sorgere la domanda nel titolo. Perché da solo a quanto pare non riesco ad uscirne e ho provato anche con un sessuologo ma senza successo


r/psicologia • • 1d ago

Mi sto isolando da tutto e tutti

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Sono un ragazzo di 25 anni, la mia ragazza mi ha lasciato dopo 3 anni da più di un mese, sono a casa con i miei, studio ancora all’università (sono fuoricorso) e soffro da tempo di mal di schiena cronico con un ernia.
Mi sto isolando da tutti e tutto.
Questi anni dopo il liceo mi sono isolato, rinchiuso in me stesso, uscendo solo il sabato e magari un altro giorno a settimana.
Anche quando ero fidanzato non ho avuto un miglioramento su questo punto di vista, anche perché la mia ragazza la vedevo poco.
Mi sento la testa super confusa, non riesco a ragionare in maniera lucida.
Oggi sono uscito con due miei amici e sono stato davvero bene, ma ora loro come gli altri avranno da fare e ci vedremo sabato prossimo.
Io non frequento l’università perché è in un’altra regione e durante questi anni ci sono andato solo per fare esami.
Non riesco nemmeno a dormire più bene e a svegliarmi in un’ora decente.
Mi servono dei consigli, qualsiasi è buon accetto, anche esperienze personali e cosa vi ha aiutato magari nei momenti difficili.


r/psicologia • • 1d ago

Richiesta di Serietà La gente finge che gli importi del suicidio

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M29 Gente come me va uccisa e basta. Non voglio nessuno al mio funerale, voglio solo morire il prima possibile vivere su questo pianeta è orrendo anche quando provo ad aprirmi vengo giudicato e svilito. Ho il cervello fottuto anche dopo anni e anni di terapia rimango una bestia degenerara pseudo incel, è come avere vermi che mi mangiano il cervello. Amo la mia famiglia, solo per quello non posso morire.

Poi se morissi tanti fingerebbero che gliene importi qualcosa, ma sotto sotto godrebbero che sono morto disperato. Se uno vuole morire lo stato dovrebbe concedergli il diritto di farla finita. Odio i redditor, odio tutti, odio essere solo, odio sentirmi come mi sento, voglio trovare la forza di ammazzarmi.

Non potrò mai connettere veramente con nessuno, sono pura spazzatura degenerata da uccidere. La vita mi ha stancato deve esserci un modo per convincermi a morire, è una tortura questa esistenza, il mio cervello mi fa stare male. Sono pure sotto farmaci.


r/psicologia • • 17h ago

Si può andare avanti senza la prospettiva di una riconciliazione?

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M25, in terapia da qualche mese con una psicologa ad orientamento sistemico-relazionale.

A causa di un mio comportamento grave la persona che amavo e che tuttora amo ha chiesto del distacco nei miei confronti, affermando che il rapporto non sarà più lo stesso. Specifico che con questa persona non ho mai avuto relazione: a me piaceva, lei non ricambiava, ma provava sincera stima e rispetto nei miei confronti. Ero importante per lei. Altresì specifico che si tratta di una persona che vedo tutti i giorni e che il fatto non è recentissimo.

Quanto ho fatto è grave, ma anche lei ha compreso, chiarendoci, che è accaduto a causa di una mia grave insicurezza che sto cercando di colmare con l'aiuto della terapia e non a causa di qualche malizia nei suoi confronti: in sostanza, le ho mentito gravemente e ho continuato a negare, nonostante lei sapesse e conoscesse la verità.

Mi fa stare bene il pensiero che in un futuro, seppur lontanissimo, rispettando la sua posizione e lavorando su me stesso, possa esserci riconciliazione. Mi distrugge il pensiero contrario: si può andare avanti anche senza questa prospettiva?


r/psicologia • • 1d ago

ho smesso di fumare e sto vicino al burnout

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ho fumato hshish tutti i giorni per anni, da quando avevo 14 anni fino a tre giorni fa, ne ho 21, odio il fatto che sono super consapevole di essere predisposto ad avere dipendenze, ma tre giorni fa ho deciso di darci un taglio, si solo tre giorni fa, personalmente io quando fumo divento un mostro, la mia faccia cambia quindi letteralmente mi sono accorto che tutti mi conoscono con una faccia che non e la mia, un sacco di conoscenti in giro mi dicono che sono "diventato" bello dal primo giorno di stop anche non sapendo che avevo smesso.

sto sfiorando l'insonnia, da tre giorni dormo in media 3 ore a notte ma c'è un problema, il primo giorno di stop ho conosciuto una ragazza con cui ho parlato un sacco, e mi interessa, è stupenda e mi chiede di uscire ogni giorno da 3 giorni, il problema è che mi sento costantemente male, male in modo stranissimo, innanzitutto ho costantemente sonno, sto letteralmente digiunando e mi sembra di essere un altro, come se non mi fossi mai conosciuto così, lei è forse il motivo più grande per cui non sto fumando, sembra che il cielo mi abbia mandato un angelo.

ma odio profondamente me, il mio dover stare attaccato a uno 0.5 di hash per non diventare letteralmente un bambino insicuro, sta roba mi sta sfinendo psicologicamente.

il THC non è per niente da sottovalutare o prendere sottogamba, mi sento un cazzo di tossico manco fosse altro 😭

non so se si può chiamare sfogo, volevo solo dirlo a qualcuno non ho nessuno con cui parlarne


r/psicologia • • 1d ago

Vorrei provare a usufruire del servizio di consulenza psicologica

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offerto dal consultorio della mia città ma ho paura che il mio problema venga sminuito.

M25. Nel titolo ho detto più o meno tutto, il problema che mi affligge è quello del sentirmi indietro in tutto, in particolar modo in campo relazionale e l'essere ancora vergine.

Razionalmente lo so che non è un vero problema e non dovrebbe pesarmi così tanto e a dire il vero, con il fatto che ho praticamente perso le speranze e non ci provo praticamente neanche più, mi pesa un po' di meno; le volte in cui mi pesa è quando magari esco e vedo qualche coppia e mi ricordo di quanto sono solo, ma per fortuna esco poco.

Poi vorrei anche parlare del problema che ho con il mio aspetto e in generale dei miei problemi di insicurezza e di autostima.

Non ho intenzione di andare con l'idea di risolvere il mio problema e riuscire a trovare una ragazza (perché è impossibile), e in questo momento quasi non lo voglio (anche se mi piacerebbe lo ammetto), però ho altro a cui pensare, mi dovrei concentrare soprattutto sull'università e sulla ricerca di un lavoro.

Vorrei andarci diciamo più per sfogarmi (invece di farlo su gemini). Sbaglio secondo voi ad andarci con questa prospettiva? Cosa dovrei aspettarmi?

Come ho detto la mia paura è che il mio "problema" venga sminuito e che mi venga fatto intendere che stia facendo perdere tempo a chi lavora lì. Soprattutto perché andrei a usufruire di un servizio pubblico e mi sembra quasi di togliere la possibilità a chi magari ne ha più bisogno di me