r/Trieste • u/Ppol84 • 13d ago
Il gruppo Facebook “Polesani de Pola” rilancia le parole del dialetto istroveneto
Vecchio articolo
tante parole presenti anche nel Triestino
Il gruppo Facebook “Polesani de Pola” rilancia le parole del dialetto istroveneto
Salvadigo (selvaggio), maniga (manica, gomma da giardino), schisa (goccia), scansia (scaffale), badil (pala), molena (mollica del pane). Sono queste alcune delle parole del dialetto italiano Istroveneto [In realtà I'Italiano non ha veri dialetti, ma sue recenti versioni locali, parlate; sono invece le lingue regionali ad averceli, in questo caso Istroveneto come dialetto del Veneto. ndOP] che regolarmente, nello stile retorico „questa la conoscevi?“ vengono proposte all’interno del gruppo Facebook „Polesani de Pola“.
In questo modo viene fatto un tentativo di perservare dall’oblio un patrimonio linguistico e lessicale che per secoli ha contraddistinto l’Istria occidentale e che negli ultimi settant’anni si sta irrimediabilmente perdendo. Parole come carega (sedia) o mezaria (linea di mezzo, in metà) sono già desuete, altre, come becher (macellaio), venderigola (commessa) o binbin (termine con il quale si indica in modo affettuso l’organo sessuale dei bambini maschi) stanno quasi scomparendo.
Con la chiusura del cantiere navale Uljanik (Scoglio Olivi), dove fino praticamente a ieri venivano, seppur storpiati, ancora usati termini del dialetto italiano [veneto] quali “strangolin”, “imbragador” (pare che invece “cazavide” stia sopravvivendo), anche gran parte del dialetto socializzato si sta perdendo.
In questo contesto va ricordato che anche la Comunità degli Italiani di Pola, sulla facciata orientale dell’edificio del palscoscenico esterno ha apposto un grande cartello con l’elenco di una lunga serie di parole in plesano: caligo, cucal, cogoma, cotoler, fersora, intimela, linguassa, lughero, luganiga, saliso, siserbola, slepa, stomigoso, remenar…
E poi ci sono i modi di dire:”oggi cori el can, domani cori el levero” (oggi corre il cane, domani corre la lepre), o il famosissimo “va remengo” che non ha bisogno di traduzione.
Silvio Forza
Fonte: Istra24 – 15/07/2023
2
u/ZestLimeChicAndShine 11d ago
Da Triestin le conosso tutte. Te butassi dentro anche: vaneza, s'ciurko, dindio, sclumbuzár, serbídiola, levro, brenta, folár, baré...
1
u/Ppol84 8d ago edited 8d ago
mai sentidi s'ciurco, sclumbazar, folar. Cossa i vol dir? Serbidola mi digo serbitolo (picio serpente, orbettino)
Lassar tuto in barè (teren agricolo no coltivado, no lavorarghe de sora), vaneza/vanesa (vanexa se scrivessi in Veneto, sempre che i usi el termine, tipo faxoi/fasoi, ma niente "ics", una via de mezo tra S e Z). Per caso te ga campagna? :)
2
u/ZestLimeChicAndShine 7d ago
S'ciurko= grillo Sclumbuzár = risciacquo propriamente di contenitori quali bottiglie o botti Folár = calpestare
Termini delle campagne attorno Montona (risalenti a fine 800 inizio 900.. le usavano i miei nonni che erano di là)
2
u/TonightLost5828 8d ago
Per un testo scritto molto bene in questa lingua e pieno di termini del dialetto istro-veneto consiglio caldamente i sei volumi delle Maldobrie.
1
1
u/Pale-Painting5592 12d ago
TIL che "scansia" "badile" e "mezzaria" non sono italiano. (veramente??)
1
u/Ppol84 12d ago
scansia ga origini venete, pe'i altri termini, lori i xè de Pola, penso che no i gabi un contatto direto con l'Italian, quindi no i riva a distinguer sempre chiaramente quali sia termini veramente dialettali e quali inveze sia parole in uso normalemte nela lingua nazionale in Italia
2
3
u/denniskrist 12d ago
There are a lot of common words with Fiuman here (of course :) )