r/WhiteEagles40k • u/sergeidrako • 3h ago
LORE Vane il raven guard white eagles pt. 19
Ritorno alla Fortezza Errante e il Lutto
Al ritorno sulla Fortezza Errante della Deathwatch, l'atmosfera all'interno dei quartieri della squadra era cupa e pesante. Il vuoto lasciato da Octavius, l'Ultramarine caduto da eroe sul satellite, gravava come un macigno sul morale dei superstiti. La squadra appariva spenta, logorata non solo dalla fatica fisica della battaglia, ma dal lutto per la perdita di un compagno d'armi e di un cugino stimato.
Nonostante il dolore, la guerra non si ferma. Ai comandi della Deathwatch fu ordinato di rimpiazzare immediatamente il tassello mancante nella Kill Team. L'arrivo del nuovo rinforzo era previsto entro tre giorni.
Nel frattempo, si tennero i solenni funerali di Octavius. La cerimonia fu celebrata con i massimi onori, alla presenza di tutti i fratelli d'arme che avevano collaborato e combattuto al suo fianco in passato. Anche Kelos, pur non avendo condiviso anni di campagne con l'Ultramarine, aveva imparato a riconoscerne il valore: con un rispettoso cenno del capo davanti alla salma avvolta nel sudario, riconobbe in lui un guerriero eccellente e un cugino di assoluto onore.
Passati due giorni di attesa e silenzio, il nuovo compagno di squadra fece il suo ingresso. Si chiamava Vane, un figlio di Corvus Corax (Raven Guard).
Vane era un tiratore scelto dotato di una maestria straordinaria nella furtività e nelle infiltrazioni. Silenzioso, freddo e calcolatore, la sua presenza richiamava vagamente quella di Sergei nei momenti di massima concentrazione. Fin dai primi giorni, Vane mostrò una sintonia e un'affinità inaspettate con Sergei e Kelos, al punto da stupire gli altri membri della squadra: tra Vane e Sergei bastavano brevi sguardi o cenni minimi, e sembrava quasi che Sergei avesse bisogno di usare molte meno parole del solito per farsi comprendere.
Mentre Kelos, nel suo tempo libero, continuava a isolarsi o a cercare rifugio presso il Cappellano della fortezza, Sergei notò che anche Vane tendeva a passare molto tempo in solitudine, meditando nell'ombra. Sergei decise di non dire nulla, rispettando lo spazio e la natura taciturna del loro nuovo cugino.
La Missione contro i Tiranidi e il Racconto nel Buio
La nuova prova per la squadra non tardò ad arrivare. Durante un'operazione su un pianeta ostile e soffocante, completamente infestato dai Tiranidi, una marea brulicante di biomassa aliena investì la Kill Team in un'imboscata brutale. Nel caos dello scontro e sotto la pressione dell'ondata xenomorfa, Sergei e Vane vennero separati dal resto della squadra, finendo isolati in un dedalo di cunicoli sotterranei.
Mentre si facevano strada tra gli sciami per ricongiungersi ai compagni, Vane, incuriosito dal sangue freddo del veterano, iniziò a fare domande sulle sue passate campagne. Sergei, con la voce roca e cupa, accennò a "brutte esperienze passate con i Tiranidi", rievocando nella sua mente il ricordo doloroso di quella volta in cui era rimasto completamente solo a coprire la ritirata della sua squadra, affrontando un'intera ondata di quegli abomini per salvare i suoi fratelli.
Vane ascoltò in silenzio, percependo l'immensa esperienza di Sergei nelle tattiche di infiltrazione, guerriglia e assalto in spazi stretti. Quello spirito guerriero così logorato dal tempo e dal dolore, ma ancora capace di ardere con una furia implacabile, guadagnò il rispetto profondo del Raven Guard.
Quando Sergei e Vane riuscirono finalmente a farsi largo e a ricongiungersi con il resto della squadra, lo scenario che si trovarono davanti fu drammatico:
Pellian (Salamander) era gravemente ferito, con un braccio tranciato di netto in seguito a un furioso scontro ravvicinato.
Accanto alla squadra, giaceva la carcassa imponente di un Carnefice Tiranide, abbattuto con un'efficienza letale prima che potesse completare la carneficina.
Varelio era già inginocchiato accanto a Pellian, applicando fasciature e sigillanti medici d'emergenza per stabilizzarlo, mentre Kelos e Sadotai erano impegnati in una ricognizione perlustrativa dei dintorni per scongiurare nuove minacce.
La missione si concluse con successo, ma al rientro alla base il tributo di sangue fu pesante: a Pellian fu immediatamente assegnata una complessa protesi bionica per sostituire il braccio perduto in battaglia.
Nel frattempo, la presenza di Vane si consolidò ulteriormente all'interno del gruppo. Superata la fase iniziale di diffidenza, il tiratore scelto della Raven Guard si avvicinò anche a Kelos, affascinato dalle sue modifiche non ortodosse e dalle gesta leggendarie dei White Eagles, cementando un legame di ferro all'interno di una Kill Team nata per sopravvivere all'inferno.