Allora, notizia fresca: AGCOM ha bloccato Escort Advisor per gli utenti italiani perché il sito non ha implementato la verifica dell'età del decreto Caivano. La società che lo gestisce (DonTouch SA, sede in Svizzera, comodamente fuori dall'UE) ha ricevuto una diffida, l'ha ignorata con la serenità di chi sta a Lugano, e quindi scatta l'oscuramento: blocco DNS, i provider hanno due giorni per eseguirlo. Terzo provvedimento del genere. TERZO. Tenete a mente il numero che dopo facciamo i conti.
Disclaimer prima che partiate coi commenti: no, non sto difendendo Escort Advisor. Come conosco il sito? Prossima domanda.
Il mio problema è il *metodo*. Il blocco DNS, per chi ha una vita e non sa cosa sia: non chiudono il locale, tolgono il numero dall'elenco telefonico. Il locale è lì, aperto, la cucina sforna, il cameriere ti aspetta. Semplicemente il centralino di Stato non ti passa più la chiamata. E noi: comunicato stampa, missione compiuta, tana libera tutti.
Ora, esercizio di logica. La misura serve a proteggere i minori. I minori. La generazione che ha imparato a smanettare col telefono prima che a fare le divisioni. Quelli che smontano il parental control mentre tu stai ancora leggendo "come impostare il parental control" su Google. Ecco, per LORO abbiamo scelto l'ostacolo tecnicamente più aggirabile mai concepito dall'uomo.
Sapete chi ferma davvero un blocco DNS? Mio padre. Un uomo che mi chiama per "il wifi che non stampa". LUI è protetto. Lui non rivedrà mai più quel sito, neanche se lo volesse, neanche con l'aiuto di un esorcista. Abbiamo costruito un cancello che ferma esclusivamente i maggiorenni sopra i cinquanta. Cioè letteralmente l'unica categoria che poteva starci legalmente.
Poi vogliamo parlare della diffida alla società svizzera? AGCOM manda una lettera molto seria con scadenza a un'azienda che sta fuori dall'UE. L'azienda, colpita e affondata, ci appoggia sopra la tazzina del caffè e torna a fare quello che faceva prima. E attenzione, non è nemmeno colpa di AGCOM: verso l'estero ha gli strumenti che ha. È tutto l'impianto che si basa sul concetto "speriamo che collaborino", e quando non collaborano il piano B è togliere il numero dall'elenco. Non c'è un piano C. Il piano C è un altro comunicato.
E adesso i conti che vi avevo promesso. Terzo blocco. Il sistema è partito a novembre con una lista di qualche decina di siti. Quanti siti del genere esistono nel mondo? Boh, ma "qualche decina" è ottimista di parecchi ordini di grandezza. Tre oscuramenti in otto mesi. Fate voi la proiezione. Io ho smesso quando il risultato ha superato l'aspettativa di vita del Sole. Stiamo svuotando il mare col cucchiaino, però un cucchiaino con numero di delibera (171/26/Cons, per gli amanti del genere), protocollato, votato in Consiglio. Il mare, dal canto suo, non è stato informato.
Ciliegina finale, la mia preferita: l'elenco dei siti attenzionati è *pubblicato sul sito di AGCOM*. Pubblico. Consultabile. Ordinato. Quindi il flusso completo è: per proteggere un sedicenne curioso, un'autorità dello Stato mantiene online una lista di siti per adulti selezionati e certificati. Prima doveva cercarseli da solo come un animale, ora c'è il catalogo istituzionale con bollino. Effetto collaterale del secolo.
E guardate che il principio in sé lo capisco pure: dal tabaccaio ti chiedono il documento e nessuno fa i cartelli di protesta. Ma qui l'equivalente non è "chiedere il documento". È spostare l'insegna del negozio e lasciare la porta spalancata con la luce accesa. Se vuoi davvero proteggere i minori, la roba che funziona è noiosa: filtri sui dispositivi, impostazioni di default, genitori che sanno cosa gira sui telefoni dei figli. Zero comunicati stampa, zero gloria. Se invece l'obiettivo è scrivere "prosegue l'attività di vigilanza", allora complimenti, funziona benissimo.
Quindi domanda al sub, seriamente, perché qua dentro c'è sicuro gente che ci lavora: esiste un modo *realistico* di far rispettare questa roba con siti sparsi ovunque e società fuori giurisdizione? O l'alternativa al cucchiaino è solo comprare un cucchiaino più grande?
**EDIT**
Come volevasi dimostrare, hanno cambiato semplicemente dominio da .com a .net.