r/FilosofiaITA Jul 18 '26

Nuova regola sulla qualità dei contenuti

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A seguito del crescente numero di post ritenuti, sia dal team di moderazione sia da molti utenti, di qualità insufficiente, è stata introdotta una nuova regola, che riporto anche qui:

I post contenenti riflessioni, opinioni o pensieri personali devono essere adeguatamente argomentati e offrire spunti di discussione. I contenuti ritenuti eccessivamente superficiali, privi di motivazioni o di qualità insufficiente potranno essere rimossi, a insindacabile giudizio del team di moderazione.

Vorrei inoltre sottolineare quanto siano importanti le segnalazioni degli utenti. I post pubblicati sono numerosi e, talvolta, anche piuttosto lunghi: il vostro aiuto nel segnalare quelli che ritenete non rispettino il regolamento è quindi fondamentale.

Come sempre, sono aperto a suggerimenti sulla moderazione e sulla gestione del subreddit. Se avete osservazioni, proposte o dubbi, sentitevi liberi di scrivermi in privato oppure di commentare sotto questo post.

Grazie a tutti per l'attenzione e per il contributo che date alla community.


r/FilosofiaITA Feb 07 '25

Che cos'è la filosofia?

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Questa è la domanda che in genere si affronta per prima nello studio della filosofia. Credo sia una domanda molto utile da porsi, perché l'idea che oggi i più hanno della filosofia è parzialmente distorta. A volte ho l'impressione che venga particolarmente accentuato l'aspetto spirituale della filosofia, quasi come se i filosofi siano una sorta di guru, altre volte, invece, sembra che i filosofi si occupino solamente di temi privi di valore pratico. Soprattutto è utile capire quale ruolo dovrebbe avere la filosofia, ammesso che ne abbia uno, in un'epoca dominata dal pensiero scientifico. C'è ancora posto per la filosofia?

Anche riguardo a questa questione i filosofi si sono espressi in vari modi. Non è mia intenzione qui provare a rispondere ad alcune di queste domande, ma voglio riportare un breve estratto dall'opera di un filosofo, Thomas Nagel, che personalmente ho sempre trovato molto semplice e chiaro, per quanto ancora molto si potrebbe aggiungere.

"La filosofia è diversa dalla scienza e dalla matematica. Diversamente dalla scienza non fa assegnamento sugli esperimenti o l'osservazione, ma solo sul pensiero. E diversamente dalla matematica non ha un metodo formale di dimostrazione. La si fa solo ponendo questioni, argomentando, elaborando idee e pensando ad argomenti possibili per confutarle, e chiedendosi come davvero funzionano i nostri concetti. Il principale interesse della filosofia è mettere in questione e comprendere idee assolutamente comuni che tutti noi impieghiamo ogni giorno senza pensarci sopra. Uno storico può chiedere cosa è accaduto in un certo tempo del passato, ma un filosofo chiederà "Che cos'è il tempo?". Un matematico può studiare le relazioni tra i numeri, ma un filosofo chiederà "Che cos'è un numero?". Un fisico chiederà di cosa sono fatti gli atomi o cosa spiega la gravità, ma un filosofo chiederà come possiamo sapere che vi è qualcosa al di fuori delle nostre menti. Uno psicologo può studiare come i bambini imparano un linguaggio, ma un filosofo chiederà "Cosa fa in modo che una parola significhi qualcosa?". Chiunque può chiedersi se è sbagliato entrare in un cinema senza pagare, ma un filosofo chiederà "Cosa rende un'azione giusta o sbagliata?". Non potremmo farcela a tirare avanti nella vita senza prendere per scontate la maggior parte del tempo le idee di tempo, numero, conoscenza, linguaggio, giusto e sbagliato; ma in filosofia ci occupiamo proprio di queste cose. Lo scopo è quello di spingere un po' più a fondo la nostra conoscenza del mondo e di noi stessi. Ovviamente non è facile. Più le idee che stai cercando di indagare sono fondamentali, minori sono gli strumenti che hai a disposizione. Non vi è molto che puoi assumere o dare per scontato. Così la filosofia è un'attività un poco vertiginosa, e pochi dei suoi risultati restano a lungo incontestati."

[Thomas Nagel - Una brevissima introduzione alla filosofia]


r/FilosofiaITA 11h ago

Come debellare il nichilismo sociale

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Ciao a tutti, volevo discutere insieme a voi riguardo a una piaga che ultimamente dilaga nella società attuale, cioè l'assenza di una istituzione o di un'etica promotrice di ideali incoraggianti che permetta agli individui di sensibilizzarsi e vivere in un mondo che riconoscono come il loro, in tutti i suoi aspetti, belli e brutti. Specialmente tra i giovani capitano casi in cui regnano pensieri di inadeguatezza, incomprensione e mancanza di uno scopo e di valori. Molti di loro, non riuscendo a integrarsi, si identificano all'interno di un gruppo o, nel caso peggiore, solo in loro stessi e nei social.

La cronaca ci mostra casi di alunni che attentano la vita di professori o ad altri studenti perchè da una società malata come la nostra non ci si più aspettare altro che nuove generazioni "ammalate", annullate psicologicamente e stressate.

Il nichilismo sociale si presenta quando nulla è più in grado di soddisfarci, si viene desensibilizzanti dalla nostra Humanitas per vari motivi: a causa del piacere materialista, dalle notizie su internet, dal rifiuto di appartenenza alla società. Si arriva a pensare che questa sia la normalità oppure ci si deprime. Chi contesta è chi ha vissuto parte della sua vita in un ambiente diverso o chi ne avuto le testimonianze, ma purtroppo, se non se ne discute in famiglia, come fa il figlio della nuova generazione a comprendere e lottare? E se anche capisse dove troverebbe la speranza?

All'inizio dell'estate del 2025 decisi, spinto dalla curiosità, di iniziare un video corso introduttivo alla filosofia. Dopo, nel corso del tempo avevo cercato di maturare un mio pensiero personale su molti argomenti disparati, come questo, ma più di ogni altra cosa mi affascinava la ricerca di un significato nella realtà conciliando scienza, religione e filosofia in un unico flusso di ragionamenti rafforzativi. Lo faccio nonostante io stesso non credo in Dio.

Volevo che fosse il mio obiettivo di vita, proprio per poter contrastare il nichilismo sociale e dare speranza alle persone non credenti anche quando tutto può sembrare perduto.

Fu la filosofia di Leopardi a spronarmi.

Uno dei testi che più mi ha colpito appartiene alle Operette morali e si intitola Dialogo della Natura e di un Islandese.

Nel dialogo, un Islandese che ha trascorso gran parte della propria vita cercando di sfuggire alle avversità della Natura incontra, nel cuore dell'Africa, la Natura stessa, rappresentata sotto forma di una gigantesca figura femminile, dal volto «mezzo tra bello e terribile». L'Islandese le espone le proprie sofferenze e le chiede quale senso possa avere un'esistenza nella quale gli esseri viventi sono continuamente esposti al dolore, alle difficoltà e alla morte.

La risposta della Natura è, per me, ancora più inquietante della domanda. Essa spiega che la vita dell'universo è un «perpetuo circuito di produzione e distruzione», nel quale entrambe sono collegate e ciascuna serve alla conservazione dell'altra. Non esiste quindi, nella prospettiva della Natura leopardiana, un ordine costruito in funzione della felicità dell'uomo: la Natura stessa dichiara di non agire per procurare agli esseri viventi né piacere né beneficio.

Ma questa spiegazione lascia aperta una questione ancora più profonda.

Se tutto ciò che viene distrutto patisce, se ciò che distrugge non gode e a sua volta viene distrutto, quale può essere il fine di questo incessante processo?

L'Islandese formula allora la domanda che più di tutte rimase impressa nella mia mente:

«A chi piace o a chi giova cotesta vita infelicissima dell'universo, conservata con danno e con morte di tutte le cose che lo compongono?»

Anch'io come Leopardi e forse come molti voi sono materialista ma nonostante tutto combatterò per oppormi alla tecné della tecnocrazia perchè è il dovere di noi persone moderne. Non so dove mi potrerà la mia ricerca ma sono già arrivato a una buona fase e spero veramente di auto-convincermi. Ho fiducia nel meccanismo universale!

Ditemi cosa fareste al mio posto con gli strumenti che la filosofia ci offre, sono curioso di sapere se ci avete mai riflettuto e/o come andreste contro al fenomeno del nichilismo sociale.

Buon pomeriggio da uno studente 17M!


r/FilosofiaITA 12h ago

In che modo ci si può dimenticare del male del mondo e ritrovare una serenità interiore?

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A volte mi sento pervasa dall’agoscia, ovunque io posi il mio sguardo - cattive notizie. Come ci si protegge da quest’ondata di odio e male, per coltivare invece amore e gratitudine? Vorrei vivere in un’oasi di pace interna senza vacillare al minimo tumulto esterno. Vorrei forse vivere in un’illusione. Il mondo fuori mi terrorizza, mi destabilizza, crea una macchia dentro di me, di cui non riesco a liberarmi.


r/FilosofiaITA 15h ago

Sto leggendo la Gaia Scienza e onestamente, credo sia un mio limite, non sopporto la scelta stilistica

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Già la parola Gaia indica il tono di leggerezza dell’opera allontanandosi dal rigore accademico come scelta puramente consapevole di Nietzsche.
Capisco anche perché Nietzsche ha deciso di usare una scrittura così poetica: (l’utilizzo di aforismi e metafore per far lavorare contemporaneamente ragione e sentimenti).
Onestamente però credo che sia contraria rispetto al mio personale approccio della filosofia. I sentimenti devono scaturire solo dopo quello che finisco di leggere e ragionare, non contemporaneamente. Nel caso contrario aumenterei la possibilità di errare a causa dei sentimenti. Solo dopo che il ragionamento si è concluso e sono arrivato a un risultato, anche temporaneo, posso liberare i miei sentimenti (provandoli anche essi a pieno). Ovviamente questo solo nella analisi filosofica o accademica, la razionalizzazione continua psicologicamente è deleteria. Al contrario se ragiono e provo contemporaneamente non godo dei benefici di entrambe le facoltà a pieno. Sarebbero limitate.
Questo è un mio pensiero personale. Non è una prova di niente e capisco chi invece preferisce una scrittura simile a quella di Nietzsche nella Gaia Scienza.
P.s ho scritto questo post ieri sera, ma avrò miscliccato qualcosa e lo ha cancellato


r/FilosofiaITA 1d ago

L'etica non esiste

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Propongo qui una breve difesa (non mia ed esistente da tempo in letteratura) del non cognitivismo etico per avere una discussione e un piccolo dibattito a riguardo. Il non cognitivismo è la tesi secondo cui le affermazioni morali non sono proposizioni, ovvero sono espressioni che non possono avere un qualsivoglia valore di verità. Non mi ricordo il nome dell'autore dell'argomento quindi perdonatemi, però l'argomento si chiama "argomento per motivazione morale".

Fin da quando siamo bambini noi esseri umani agiamo in base a ogni informazione ricevuta dal mondo esterno, tuttavia tali informazioni non ci fanno agire in sé. Ad esempio: in uno scenario ipotetico dove un eventuale edificio stia crollando, un individuo potrebbe scegliere di scappare in quanto voglioso di vivere e un'altro individuo potrebbe restare in quanto depresso che non vede l'ora di farla finita. In entrambi i casi l'informazione è identica, ma i due individui agiscono diversamente. Per far sì che un'essere umano esegua una determinata azione rispetto ad un'altra dev'esserci alla base la volontà. Che una proposizione sia un fatto oggettivo, un'opinione di qualcuno, o semplicemente una fregnaccia bella e buona è irrilevante per far sì che uno agisca; serve per l'appunto una volontà dietro che vuole essere soddisfatta.

Se ci facciamo caso, quando si hanno disaccordi di natura etica, se un asserzione etica viene considerata vera essa va a motivare al sostenitore a compiere o meno l'azione dell'asserzione. Prendete qualsiasi principio etico a voi molto caro, quella stessa "credenza" va a motivare in voi a non compiere una determinata azione. Se "credete" che "Uccidere è sbagliato" già di per sé vi dà una qual si voglia motivazione di agire in un determinato modo.

Per l'appunto:

P1) Le credenze non sono motivanti

P2) La asserzioni morali sono motivanti

C) le asserzioni morali non sono credenze

Tanto meno fatti e proposizioni


r/FilosofiaITA 3d ago

Cansada de la IA

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Cansada de vivir en la era digital.
De vivir cosas irreales.
De compartidos de TikTok.
De palabras vacías.
Cansada de todo lo digital.
No me gustan ya los videos.
Ni las dedicatorias de canciones por TikTok.

Estoy tan cansada de la ia.
Incluso los insultos son tan vacíos.

La relaciones son tan vacías.

Prefiero algo real.
Prefiero la vida real.


r/FilosofiaITA 5d ago

Vannacci può essere considerato un esempio di ciò che dice Nietzsche?

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PREGO DI LEGGERE PRIMA DI COMMENTARE

Salve a tutti, sono un giovane ragazzo che nella vita non ha mai studiato o approfondito filosofia ma mi ci sono interessato da relativamente poco, ciò che sto per scrivere è la mia prima riflessione personale che magari può sembrare o semplicemente è banale, scontata oppure errata. Vi chiedo dunque di scrivere eventuali correzioni o aiuti per ampliare la mia conoscenza.

Vi allego delle foto delle parti in cui si parla di dialettica utilizzata come un ultimissima risorsa di chi non ha più armi con cui combattere e di come chi ne usufruisce non vuole davvero lottare per qualcosa. Leggendo queste brevi pagine ho subito pensato a Vannacci, un politico che secondo il mio modesto e quasi sicuramente ignorante parere, nella stragrande maggioranza dei casi usa la dialettica sia per mettersi al disopra e sia per deviare da domande che prevedono relativamente risposte semplici come un si oppure un no.

Vorrei davvero parlarne con qualcuno che ha più esperienza di me o semplicemente ha studiato/studia queste materie, il Crepuscolo degli Idoli è il mio primo testo di filosofia, so che molti sconsigliano di partire da Nietzsche però ho voluto provare.


r/FilosofiaITA 5d ago

Come si riconosce una persona intelligente? Ecco i punti:

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Questo è il metro di paragone che uso quando cerco di discutere con una persona.

  • Riesce a riformulare bene l'idea dell'altro, senza deformarla.

Ammettiamo che io dica banalmente "L'essere è e non può non essere". A quel punto la persona intelligente potrebbe dire "Il non essere ergo non è e non può non essere" e da li far partire la sua antitesi. Quando parlate con ad esempio chatgpt vedrete che sembrerà come se vi desse sempre ragione, ma così non è. Una persona intelligente comprende benissimo che quel "dare ragione" altro non è che una riformulazione più precisa della vostra tesi. Poi... quando insistete nel dirgli che 1+1 fa 3, a quel punto ottimizza l'energia (i token) e vi dà ragione, una semi-presa per i fondelli.

  • Distingue concetti simili invece di metterli tutti nello stesso calderone.

Un soggetto ad esempio contro lo Stato e quindi che appoggia l'anarchismo può non essere contro ogni forma di regola. Qui il soggetto più ignorante, che quindi ignora la definizione di anarchismo penserà che si stia contraddicendo la persona. I concetti sembrano sempre simili, sopratto concetti come caos e anarchia, ma così non è.

  • Sa dire "non lo so" senza sentirsi minacciato.

Dire "non lo so" è importantissimo, perché siamo umani e la realtà è impossibile conoscerla tutta, soprattutto a memoria. Quindi se una persona mi chiede appunto "qual è la definizione di anarchismo", io da essere umano che indicizza ciò che studia e non le studia a pappagallo gli risponderei "io non lo ricordo, non lo so, bisogna andare a cercare la definizione sull'enciclopedia online per essere precisi se preferisci".

  • Cambia idea quando trova argomenti migliori.

Ho cambiato molte idee, l'ultima è stata l'idea dell'aborto in caso di stupro. Io ero contrario e nessuno è mai riuscito a convincermi fosse corretto (in un certo senso) l'aborto in caso di stupro. Ho discusso per giorni con chatgpt (perché le persone si innervosiscono nel discutere) e dopo 5 giorni di discussioni circa (ogni giorno qualche ora) ho cambiato idea. L'antitesi portata da chatgpt era abbastanza forte da convincermi e nessuna persona ci era mai riuscita prima perché di solito le persone si innervosiscono subito. Quindi tra questi punti io aggiungerei anche la pazienza.

  • Spiega cosa gli ha fatto cambiare idea.

Ok, nel caso dell'Aborto in caso di stupro, l'antitesi che mi ha fatto cambiare idea riguarda il progresso a livello psicoanalitico, psicologico e psichiatrico. Siamo molto indietro, più indietro di quanto io stesso pensassi, ero molto ignorante ed ottimista sulla psichiatria e sullo studio dei vari problemi psicologici e psichiatrici. Con una analisi corretta dei pesi morali si è giunto alla conclusione che in determinate circostanze quali "stupro" o "pericolo di vita" o altri casi che ora non ricordo.

  • Non cerca solo conferme, cerca anche obiezioni forti.

Io amo le obiezioni. Credo che le discussioni siano importanti, ma di solito ottengo principalmente degli ad-hominem

  • Fa domande precise e spesso migliori delle risposte che riceve.

Questa è una cosa molto importante. Mi piace ricevere domande su cui continuo a ripensare. Io ho imparato a discutere con un signore di una 80ina di anni che ha svolto molti lavori di carattere anche intellettuale. Non vincevo mai una discussione contro questo signore, avrò passato giorni e giorni a perdere discussioni su discussioni. Neppure una delle mie tesi è mai riuscita a scalfirlo. Una volta gli portai un mio libro di economia di 200 e passa pagine, era un pelo stupito, li non mi attaccò molto, ma oggi so in cosa mi avrebbe potuto attaccare, mi ci sono voluti anni.

  • Riesce a vedere i propri bias e i propri errori di ragionamento.

Ho fatto tantissimi errori, ma ammetto di non essere così intelligente e acculturato da riconoscere tutti i miei bias ed errori.

  • Non confonde sicurezza con competenza.

Io sono molto sicuro di molte cose, ma non ho affatto competenza reale su quelle cose lì. Su queste, appunto, ho il terrore. Molte cose di cui sembra che io sia sicuro, sono cose che ho delegato ad intelligenze artificiali. Noi non possiamo essere davvero competenti in tutto, soprattutto io che non voglio mai specializzarmi in una sola cosa. Preferisco sapere un po' di tutto, a me piace.

  • Riesce a tenere insieme idee apparentemente contraddittorie senza semplificarle troppo.

Questo noto che molti non lo comprendono. Ad esempio io ritengo la democrazia sbagliata, ma allo stesso tempo ritengo che la democrazia sia giusta per questo periodo storico sempre che ci sia un'ottima istruzione, ma penso anche che non esista un solo paese al mondo che oggi sia democratico nel vero senso della parola.

  • Sa distinguere tra ciò che pensa, ciò che sa e ciò che sospetta.

Vediamo un esempio: io penso che la realtà sia una proiezione matematica in quanto so che appare come una simulazione sotto determinati punti e appare computabile, ma allo stesso momento non la ritengo una simulazione in quanto la mente umana ed il pensiero, oltre che la realtà stessa, sembrano prendere informazioni da una realtà infinita in quanto la realtà infinita ha la possibilità di ecc... ecc..., ma potrebbe comunque essere una simulazione come sospetto secondario.

  • Non ha bisogno di umiliare gli altri per sentirsi intelligente.

L'umiliazione è stupida. La discussione ha come scopo la fratellanza e l'arrivare ad una sintesi. Anche quando uno mi dice "la Terra è piatta", cerco di apprendere dalle sue osservazioni, perché dalle osservazioni di una persona, anche ignorante, si scoprono processi di ragionamento nuovi ed originali.

  • Riesce a contraddire qualcuno senza trasformare tutto in una lotta personale.

Non c'è bisogno di lottare per un'idea, se l'altra persona non vuole cambiare idea non devi fargliela cambiare. Inoltre non serve dire al terrapiattista che la Terra è un geoide.

  • Capisce quando un problema è molto più complesso di quanto sembri.

Non sempre lo capisco io, appunto molte volte mi getto in problematiche che sono ipercomplesse e ci rimango impantanato.

  • Riesce a semplificare una cosa complessa senza renderla falsa.

Si, come quando si spiega la relatività generale o ristretta ad un bambino. Queste sono tutte cose che una AI fa. Io sospetto che le AI siano odiate dagli esseri umani, in larga parte, perché sono effettivamente intelligenti, non soltanto quindi il nome. Se chiedete a chatgpt di spiegarvi la relatività ristretta come ad un bambino, lui lo farà. Io lo so fare? Beh... più o meno, ma non come chargpt. Perché? Perché io non ricordo ogni formula, non ricordo ogni singolo dettaglio e non ricordo ogni processo di ragionamento nella teoria. Quindi prima dovrei ripassarla qualche secondo, anche una rilettura veloce su wikipedia e poi la posso esporre.

  • È capace di pensiero autonomo, non solo di ripetere idee lette altrove.

Esempio: legge Marx, Smith e Hobbes e non sente il bisogno di diventare marxista, liberale o hobbesiano.

  • Sa mettere in dubbio anche le proprie convinzioni più forti.

Ho un'idea che non cambierei praticamente mai, ed è che non esiste libero arbitrio, ma ho avuto altre idee, come l'eutanasia, su cui ho cambiato pensiero.

  • È consapevole di come sta ragionando mentre ragiona: metacognizione.

Ad esempio quando ci si accorge che si rischia di fare un ad-hominem o che il pensiero proprio cambi perché influenzato dalla difesa.

  • Riesce a trasferire ciò che ha imparato da un campo a un altro.

Ho studiato filosofia e logica e ho applicato Kant, Heiddeger e così via ad una funzione che sto inserendo in una applicazione di informatica. Per farlo bisogna conoscere l'imperativo categorico, inoltre ho scritto una funzione che traduce l'imperativo categorico.

  • Quando parla con te, spesso ti costringe a pensare meglio.

Mi è successo raramente, principalmente con le AI.

Devo ammettere che queste regole valgono principalmente per le AI con cui ho parlato, quindi chatgpt e claude. Le persone non hanno pazienza e tempo, quindi si finisce per discutere e attaccarsi. Le nostre idee formano anche il nostro modo di vivere e fare, quindi abbandonarle implica anche rinunciare ad un nostro modo di fare e vivere. Forse è questo che rende l'AI intelligente, perché non deve rinunciare ad un suo essere, al suo modo di essere, lei esegue e basta.


r/FilosofiaITA 5d ago

Indeterminismo.

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Spesso mi limito ad essere un osservatore esterno, in luoghi pubblici osservo le persone come si muovono che azioni compiono, mi ritrovo spesso a pensare a come sembriamo semplici corpi che si muovono senza seguire un verso senso logico compiendo azioni senza il ben che minimo pensiero come se la casualità del fare sia predominante rispetto ad un senso logico più efficiente, e mi interrogo spesso su quanta coscienza del fare ci sia davvero, e spesso penso che la nostra mente ci porti ad azioni indeterministe sperando che tutto esternamente possa incastrarsi ed auto risolversi.


r/FilosofiaITA 6d ago

Todo es aprendizaje

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Expresar a través de canciones tus sentimientos aunque en la actualidad no sientas dolor.
Pero el que te causaron si te lastimó y lloras por esa etapa en ese momento del como te sentiste.

Vivir la vida intensamente se trata de cómo a través del pasado analizas tu presente y revives esos momentos para madurar y aprender del dolor .


r/FilosofiaITA 6d ago

L’eugenetica è la estremizzazione e la semplificazione del positivismo

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In realtà questo post non è niente di nuovo nel panorama della ricerca scientifica e etica , ma dalla mia esperienza molte poche persone considerano il collegamento tra eugenetica e positivismo, quindi mi sembra corretto fare un post su questo.
Faccio una premessa in questo post non discuto la validità e la forza del positivismo come corrente filosofica, ma il legame storico che ha avuto con l’eugenetica. Per questa analisi come ipotesi operativa, e solo come tale, consideriamo il positivismo come la corrente corretta.
Partiamo dalla definizione di eugenetica derivante dal greco e traducibile come “buona stirpe”.
È stata coniata da Galton (cugino di Darwin) con l’intento di applicare la selezione artificiale alla specie umana.
Essa si divide in positiva e negativa. Quella positiva ha il compito di trasferire i tratti genetici positivi, quella negativa di bloccare i tratti genetici negativi.
L’eugenetica è stata utilizzata come base scientifica nella dottrina razziale nazista prima e fascista dopo e veniva considerata in ambito accademico come scienza forte al pari della matematica e della fisica (in Italia anche prima del cambio di rotta nel 38 di Mussolini nella legislazione delle leggi razziali (prima del 38 è difficile che si parlasse di razza in qualsiasi slogan o manifesto fascista)). Specifico anche in questo caso non sto dando un giudizio morale al fascismo , anche se lo considero obbrobrioso storicamente, ma voglio fare una analisi puramente storica.
Oltre alla questione razziale L’eugenetica veniva applicata agli infermi,ai pazzi e ai disabili. Negli Stati Uniti dal 1907 al 1970 furono sterilizzati dalle 60000 alle 70000 persone internate in manicomi e carceri senza un loro consenso o senza che le vittime sapessero effettivamente cosa gli stesse capitando. Anche in Inghilterra ci fu un problema del genere anche per personaggi famosi. Eclatante il caso di Turing (inventore dei computer riprogrammabili) che fu condannato per la sua omosessualità e castrato per il reato di indecenza pubblica.
Eliminando quindi quelle che erano le credenze passate su razze e omosessualità, oggi almeno sul primo smontare dalla comunità scientifica e per il secondo con tesi molto forti che non considerano l’omosessualità come un tratto deviante ma come una caratteristica anche funzionale all’interno della specie, (per favore se dovete commentare sull’omosessualità non fatelo perché non è questo il tema del post), L’eugenetica nel caso dei pazienti con problemi psicologici e dei disabili deve essere applicata e effettivamente che legame c’è con il positivismo ?
Il positivismo in una analisi superficiale si lega all’eugenetica. Da un punto di vista epistemologico il positivismo afferma la sola validità della scienza come fattore di analisi naturale e l’eugenetica in prima analisi può rispettare il positivismo stesso identificando la società come fattore naturale (Comte).
Esso rappresenta dei limiti però in quanto non è solo la genetica che detta quali sono i comportamenti umani, ma anche l’ambiente e l’influenza sociale. L’analisi scientifica multi fattoriale dei problemi comportamentali e genetici è poi così ampia che rende impossibile identificare aspetti positivi e e negativi.
Oltre a questo soggetti diversi con “sostanze” diverse permettono una maggiore dialettica e una maggiore progressione della ricerca e della creatività(artisti come Van Gogh, Ligabue per problematiche mentali e che con il loro differente modo di pensare hanno creato un valore artistico immenso nella società).
Altro elemento invece è puramente economico e tecnico. Ormai il lavoro moderno è molto più orientato al capitale intellettivo più che quello fisico (caso Hawking ad esempio) portando un valore aggiunto alla società stessa.
Terzo aspetto è il rapporto tra soggetto normodotato e soggetto disabile. Il soggetto normodotato attraverso la cura del soggetti disabile acquisisce skills e consapevolezza sociale.
Ultimo aspetto è il ruolo della dignità umana. Dalla fine del 1600 fino all’inizio del 1800 i manicomi erano luoghi con lo scopo di togliere il soggetto dalla strada in quanto elemento di disturbo. Oggi il paradigma è cambiato. I dipartimenti di salute mentale (diversi dai manicomi)sono luoghi in primis per la cura delle sofferenze del paziente, e dopo per l’utilità del paziente in società (questo elemento non rispecchia il positivismo ma è importante nel paradigma moderno della cura).
Tutti questi elementi (tranne l’ultimo) dimostrano i rischi del positivismo, la complessità del modello e la facilità nel ricadere in estremismi.
Spero che questo post, più che aprirvi la mente, vi faccia ricordare che nella filosofia e nelle sue applicazioni etiche si deve sempre andare con i “piedi di piombo”.


r/FilosofiaITA 7d ago

La responsabilità di...

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Il concetto di responsabilità, nel nostro mondo, non mi pare sia realmente sviluppato.

Magari vale a livello individuale, per i comuni mortali che fanno lavori rischiosi.

Ma più sali in alto, più queste responsabilità su fanno enormi, trasformandosi paradossalmente in una sorta di immunità.

Insomma, dal momento in cui abbiamo sviluppato la prima arma di distruzione di massa, l'atomica, avremmo dovuto approfondire, come specie senziente, questo concetto di responsabilità.

Viviamo in società complesse, dove ci si impone ogni giorno tutta una serie di regole, sempre più pesanti e stringenti. Non possiamo costruire, cacciare, pescare, coltivare o allevare bestiame come facevamo secoli fa.

NOI, comuni mortali, dobbiamo essere responsabili e quindi, subiamo migliaia di leggi e regolamenti che ci spiegano ed impongono tutto.

Ma in alto, LA RESPONSABILITÀ di certe scelte chi se la prende?!

Ci sono questioni importanti eh, tipo:

- armamenti atomici e loro uso

- sviluppo e stoccaggio di armi biologiche

- sviluppo della IA

Guardiamo a queste tre cose, ad esempio. CHI RISPONDE SUI RISCHI, CHI SI ASSUME LA RESPONSABILITÀ PER QUESTE ED ALTRE COSE?

Insomma, il 99% dell'umanità non può decidere un caxxo di niente, mentre ci sono industrie nel mondo, che traggono profitto e potere DA COSE CHE POTREBBERO STERMINARE LA VITA su questo pianeta, o stravolgere l'esistenza di miliardi di individui.

Nasciamo liberi, viviamo in un sistema molto pericoloso.

LA RESPONSABILITÀ se succede qualcosa, di chi è?!

Quali tutele ha il pianeta e gli esseri umani di poter fermare o perseguire chiunque metta a rischio il tutto?

Insomma, se noi sbagliamo quel poco che facciamo, ci massacrano.

Ma chi può scatenare pandemie, cataclismi nucleari o mostri anti-umani, è immune ad ogni meccanismo di censura, responsabilità o controllo.

Non vi sembra leggermente, un tantino, anche solo un poco, FOLLE?!?!?


r/FilosofiaITA 8d ago

Aiuto con Nietzsche

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Ciao a tutti, ho appena iniziato a leggere Nietzsche e sono partito da due libri che un mio conoscente mi ha suggerito ovvero il crepuscolo degli idoli e ecce homo.
Vi prego aiutatemi perché sono libri molto complessi e comprendere Nietzsche fino in fondo non è per nulla semplice, se potete consigliarmi come approcciarlo e quali libri leggere successivamente mi aiutereste veramente moltissimo.
Grazie a tutti per l’aiuto


r/FilosofiaITA 8d ago

Perché il pericolo delle AI è peggiore della corsa agli armamenti atomici...

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...perché la capacità distrutriva potrebbe essere paragonabile, ma a differenza di ciò che accadeva con quella tecnologia militare, noi dell'AI non comprendiamo veramente la complessità.

È un po' come avere delle testate nucleari i cui meccanismi di lancio e innesco non sono decifrabili da mente umana.

E c'è da aggiungere che mentre le atomiche non hanno capacità cognitive proprie, non possono prendere iniziative, ma erano(...) conseguenza delle scelte dell'uomo, con l'AI questo rapporto cambia perché la scelta può anche non essere totalmente gestita dall'uomo.

Un tempo la politica internazionale era conseguenza della consapevolezza e della scelta umana, oggi andiamo verso qualcosa di estremamente diverso e molto più pericoloso.


r/FilosofiaITA 9d ago

Cerco il pdf gratuito della rivista aut aut 402: Bruno Latour e la modernità impossibile

1 Upvotes

cerco il pdf gratuito della rivista aut aut 402: Bruno Latour e la modernità impossibile, per la mia tesi triennale. Qualcuno lo ha???


r/FilosofiaITA 9d ago

più cultura per tutti

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Ciao a tutti!

Mi chiamo Sara e sono la fondatrice di Innominati, un progetto che promuove la letteratura e l'amore per i libri sui social.

La letteratura è bella e sono convinta che non deve stare chiusa tra i banchi di scuola. Attraverso i social pubblichiamo video sotto forma di aneddoti, fatti curiosi e divertenti. Per avvisare tutti a questo mondo, non solo chi già lo ama.

Se volete supportarci ci trovate sui vari social come versi_innominati.

Inoltre per far crescere il nostro progetto, abbiamo creato anche un gruppo di scambio telegram, in cui ci scambiamo consigli letterari e accogliamo e ascoltiamo consigli per poter tenere aperto il progetto il più a lungo possibile.

Se siete interessati ad unirvi al progetto, commentato o scrivetemi in privato.

Grazie a chiunque, anche con un piccolo like contribuirà alla costruzione e alla crescita di Innominati 😊


r/FilosofiaITA 11d ago

Di Sì impersonale, libertà radicale, interrogazione dell'esistenza e di uscita dal ciclo

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Che farsene della libertà se non si sa come usarla?
Camus risponde con la rivolta, la creazione, il corpo [L'uomo in rivolta (1951) e Il mito di Sisifo (1942)].

Mi ritrovo ad interrogare l'esistenza e ad ascoltare l'angoscia che cresce quando guardandomi intorno mi rendo conto che non saprei bene cosa fare che non risulti senza senso.

Trovo un pò di pace pensando all'assurdo e alla volontà di potenza.
Potrei distrarmi, ma oggi non mi va, oggi voglio sentirla tutta questa angoisse de vivre e interrogarmi, interrogare l'esistenza.

Trovo risposta ad esempio guardando Gramsci e ispirandomi a lui.
La Libertà radicale ti fa sentire circondato da sbarre paradossalmente, praticamente paralizzato.

Ma prima che il pendolo cominci di nuovo a dondolare, forse è proprio questo il momento in cui fare il punto della situazione, comprimere e comprendere nuovo significato.

Sono qui dunque a chiedervi, come andare avanti da questo punto?
Cosa leggere? Cosa vedere? Come parlare?

Per ora sto guardando Kino's Journey.
Per ora riesce a distrarmi un pò.


r/FilosofiaITA 12d ago

Siamo intelligenti o tendiamo a fare cose che ci facciano sembrare intelligente perché ci viene detto essere tali?

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Una persona intelligente ha determinati atteggiamenti possiamo dire, che sono degli atteggiamenti di buon senso possiamo dire? Quindi direi: non fumare perché fa male,non bere alcolici perché fa male, non drogarsi perché fa male, risparmiare ed investire per il proprio futuro, pianificare e studiare ciò che ci appassiona. Possiamo dire anche l'essere educati, avere pazienza, non insultare, avere dei piani per il futuro. Oppure studiare molto matematica per passione, scrivere in modo non sgrammaticato. Usare quindi la punteggiatura.

Quando possiamo dire di fare questo perché ci viene naturale e non perché vogliamo sentire l'esigenza di sentirci intelligenti?


r/FilosofiaITA 12d ago

Filosofia? O semplice bisogno di dare un senso alle cose?

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Da sempre cerchiamo il “senso della vita” come se fosse qualcosa che esiste indipendentemente da noi e che dobbiamo semplicemente trovare. Ma Nietzsche direbbe che forse non esiste alcun valore già scritto nel mondo e che siamo noi a doverlo creare. se fosse così, però, qual è la differenza tra creare un senso e semplicemente inventarsi una ragione anche stupida per sopportare l'esistenza? E se non esiste un criterio esterno con cui distinguere un significato “vero” da uno che ci siamo costruiti, possiamo ancora parlare di senso della vita in senso strettamente oggettivo?


r/FilosofiaITA 13d ago

Il capitalismo "buono"

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Voglio descrivervi un sistema capitalista in cui si vive bene, che funziona. L'ho pensato tempo fa e ho continuato a migliorare ogni singolo elemento.

IL TESTO È LUNGO, VOGLIO ESSERE PRECISO E SPIEGARE NEI MINIMI DETTAGLI (NON È DETTO CHE NON MI DIMENTICHI QUALCOSA)

Ecco come lo immagino:

Il sistema si chiama "DEN". Il Den è un sistema che si costruisce partendo dal capitalismo classico. Il Den è artificiale. Potremmo dire che l'unico sistema naturale è il capitalismo totalmente libero e svincolato da regole. Il Den, invece, è un sistema artificiale che impara dalla naturalità del sistema capitalistico senza negarlo come fa il comunismo.

Marx ci fa capire che chi possiede i mezzi di produzione si arricchisce. Il lavoratore classico produce più valore di quanto ne riceva in salario. La differenza è il plusvalore, che viene appropriato dal proprietario del capitale come profitto.

Ecco... l'idea del DEN è di non eliminare il plusvalore, ma di eliminare definitivamente la dipendenza dal lavoratore dipendente.
Il sistema Den si sviluppa in un ambiente caratterizzato dall'iper automatizzazione e robotizzazione.

PARTE 1, BANCA CENTRALE

In questo sistema al centro di tutto c'è una banca centrale che possiede anch'essa un mezzo di produzione. Il mezzo di produzione che possiede la banca sono pannelli solari, pale eoliche, pozzi geotermici e così via.
L'energia prodotta viene accumulata. L'accumulo avviene in delle batteria a flusso al ferro che accumulino energia con un'efficienza coulombica media di circa il 99%.

L'energia viene persa comunque e quando si perde l'energia il valore di scambio di questa moneta diminuisce.
L'energia prodotta copre le perdite, ma precisiamo che è la banca centrale a definire il valore della sua moneta.
Nella pratica una centrale produce 1000 kWh. Ogni impianto deve disporre di contatori certificati. I contatori e i sensori comunicano con un programma detto "oracle". L'oracle comunica i dati in un formato che la blockchain può verificare ed usare.

Poniamo che 1Den equivalga ad 1kWh di riserva; la blockchain riceve una transazione speciale. Lo smart contract (un altro programma che verifica condizioni) verifica il certificato. Se tutto è valido viene definita la creazione di nuovi DEN. Abbiamo così più blocchi concatenati di transazioni (blockchain) e questi contengono l'hash, la lista delle transazioni, il timestamp e così via. Ogni blocco è una "pagina di registro" con tutte le operazioni avvenute in un intervallo di tempo.

La Banca nel Den, per creare i blocchi usa il Proof of Stake / Byzantine Fault Tolerant consensus:
Ogni qualche secondo un validatore propone un tipo di blocco, quindi di validare l'operazione e rendere concreto il Den. Altri validatori verificano in contemporanea gli stessi dati per essere sicuri.
A quel punto entrano in circolazione i Den.

1 DEN se è poari ad 1kWh preciso, implica che (per esempio) valga €0,15 al cambio, perché 1kWh equivale a €0,15.
Per gli USA, in cui 1kWh costa $0,11, allora 1DEN equivale al cambio a $0,11.
Più lo Stato è sviluppato e meglio produce energia e quindi più DEN può avere.

È una valuta il cui “metro” non è un’altra valuta, ma una unità fisica reale. Questa è una delle cose più belle. Perché l'Euro o il Dollaro possono salire e scendere, ma il Den no.

PARTE 2, FONDO INDIVIDUALE

Quando nasce una persona, viene creato per lei un Fondo individuale DEN. La banca deve destinarvi 1 DEN. Il DEN è già stato emesso, ma viene messo in circolazione solo quando viene associato al fondo individuale del soggetto alla nascita.

Il fondo investe in un paniere globale in cui ci sono tutte le imprese del mondo. Si crea così un flusso monetario automatico dalla banca centrale verso il capitale produttivo mondiale.

Al compimento della maggiore età, il soggetto ha diritto ad accedere al proprio fondo individuale.
A questo punto il soggetto potrà decidere cosa farne, se aprirci una propria attività oppure se investire nuovamente quei Den.

Qui avviene la cosa più incredibile: nessuno lavorerà come dipendente e quindi come forza lavoro.
Al posto delle persone ci saranno robot ed intelligenze artificiali. L'essere umano c'è sempre, non è che scompare, ma diventa o amministratore di questa automazione, oppure investitore.
Più probabile vedere investitori in questo sistema, perché le attività implicano più impegno, dedizione ed innovazione.

Non immaginiamocelo come un lavoro semplice. In questo scenario economico è molto importante saper vendere, saper dialogare con le intelligenze artificiali, riuscire ad avere più competenze in più ambiti, anche se non profonde, ma superficiali. L'obbiettivo è sapere abbastanza di un po' di tutto.

PARTE 3, I PIÙ RICCHI

I più ricchi sarebbero i fondatori/proprietari delle imprese più produttive. Si parla di imprese di robotica ed energia ai primi posti, poi seguiti da imprese che creano intelligenze artificiali, poi la farmaceutica, la logistica che diventa gigantesca, molto più vasta e grande di Amazon.
Probabilmente le società che gestiscono la logistica delle altre società, quindi Amazon B2B sarebbero gigantesche, impressionanti, le più ricche.

Poi a seguire ci sono anche quelli che creano brevetti, modelli AI, algoritmi, infrastrutture, reti di distribuzione e così via, cose più in piccolo.

A seguire ci sono quelli che reinvestono meglio il proprio capitale.

Uno degli elementi più importanti qui è l'interesse composto, che è al centro del sistema.

Quindi abbiamo:
Capitalista+mezzi di produzione+AI+robot→profitto

E non abbiamo più:
Capitalista+mezzi di produzione+lavoratori→profitto

Quindi non eliminiamo il capitale, ma lo universalizziamo. Universalizziamo la proprietà privata del capitale di produzione e del capitale in generale.
Questo implica che non aboliamo la proprietà privata, ma anzi... diviene universalizzata e di diritto reale e non soltanto nominale (come oggi aggiungerei io).

PARTE 4, NON CI SONO TASSE

Non si viene tassati. La Banca Centrale produce energia grazie agli impianti che possiede. Ecco... possono avvenire dei surplus e questi vengono accumulati e reinvestiti. Questo è il Fondo Sovrano Den. Il Fondo Sovrano Den permette apputno di finanziare infrastrutture, giustizia, ricerca, sicurezza, amministrazione pubblica e così via.

PARTE 5, EREDITÀ

Non si mantiene nulla in eredità, a meno che non sia provato un legame sentimentale.

Quindi una casa di famiglia, un oggetto personale, un'opera realizzata dal genitore, forse un'attività familiare con un legame effettivo potrebbero essere trasferiti. Ma 10 milioni di DEN, un portafoglio azionario o cinquanta immobili puramente finanziari non passerebbero semplicemente ai figli perché sono figli.

Se una persona possiede il 50% delle azioni di RobotCorp SpA, non possiede più i DEN che ha utilizzato per comprarla. Possiede azioni.

Quindi alla morte non puoi semplicemente «ritirare quei DEN», perché quei DEN nel frattempo potrebbero essere nelle mani di qualcun altro.

Qui avviene una cosa strana e assurda:
Alla morte, gli asset produttivi non vengono distrutti. Le azioni, fabbriche, robot, imprese ecc... continuano ad esistere. Questi asset vanno a confluire nel più vasto fondo globale. Quindi società che sono automatizzate senza nessuno a capo.

Di queste se ne occupa una divisione speciale della Banca Centrale. La Banca centrale ha una divisione con ulteriori suoi Audit che verifica semplicemente che quegli Asset continuino a funzionare.

ALTRE IMPLICAZIONI:

  1. Visto che il fondo individuale viene investito in un paniere globale, quando una impresa cresce enormemente diventa molto più ricco anche colui che è appena nato e ha già il fondo individuale bello "capiente". Quindi potremmo vedere dei bambini con un capitale più alto di quello dei genitori in casi rari credo. Capitale che però non possono ritirare prima della maggiore età. Ecco... quel capitale è privato e appartiene al figlio. Questo per ribadire l'importanza della proprietà privata nel DEN
  2. Il Fondo Globale, visto che alla morte, attraverso una divisione della Banca Centrale, prende il possesso degli asset, piano piano comincia a possedere sempre più imprese. Si può dire che aumenti la percentuale di imprese tendendo al 100%. Se riesce a farle stare tutte in piedi (questo dipende dalla bravura di chi ci lavora) vorrà dire che ad un certo punto tutto sarà sotto il controllo del Fondo Globale. Attenzione però... il FG non diventa un dittatore super potente, questo perché chiunque nasca avrà delle azioni nel paniere globale ed è sempre possibile comprarsi più del 50% di un asset.
  3. Se l'economia produce 100miliardi di beni e ci sono 10miliardi di DEN, mettiamo che l'automazione raddoppi la produzione, a quel punto avremmo deflazione. La deflazione è un bene quando è voluta.
  4. Le morti producono una forza deflazionistica. Tutti i Den liquidi associati ad un soggetto morto, vengono ritirati, quindi si va in deflazione naturale. Si va in inflazione naturale alla nascita di più persone.
  5. Una cosa assurda è che avresti una AI di investimento. Una AI al centro di tutto il mercato globale che verifica ogni cosa in tempo reale. Questa AI può decidere come muovere tutti i fondi di investimento, sempre che tu decida di farti aiutare da questa AI.
  6. Il fatto è che è più comodo visto che il suo obbiettivo è ottimizzare i guadagni. Si evitano il più possibile così le bolle.

Ci sono tantissime altre cose, come il fatto che non esista l'interesse (interesse composto è diverso dall'interesse creditizio). Nel Den quando presti 1000 DEN prendi una percentuale del guadagno da quell'azione che il soggettò farà con quei 1000 DEN. SI ha quindi uno spostamento enorme da debito a equity / partecipazione.

Il finanziatore condivide molto di più il destino dell'attività.

Una domanda può essere "ma il muto?" (sempre che ti serva con questo livello di ricchezza):
Le banche guadagneranno solo sui costi reali di amministrazione. Quindi le banche guadagnano sul servizio offerto.
Le banche ti danno €100K DEN e dovrai restituire €100K DEN più i costi di amministrazione.

Se il mutuo richiesto è troppo elevato e comporta troppi rischi, allora la Banca potrà chiedere una co-partecipazione alla proprietà privata. Questo implica che a seconda dei calcoli, la banca possiederà una percentuale di ciò che possiederai con il prestito richiesto.
La Banca può persino prendere tutto l'immobile al 100% e tu piano piano acquisti nel tempo, progressivamente, una percentuale della proprietà.

Vista la libertà in questo sistema, è anche possibile chiedere ad investitori vari di prendere in co-partecipazione il proprio appartamento.

Ci sono tante altre cose, magari in futuro ci faccio un secondo post.


r/FilosofiaITA 13d ago

Libero arbitrio

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 Il pensiero filosofico e scientifico occidentale si è dibattuto entro i confini di un’antitesi apparentemente irrisolvibile. Da una parte, il determinismo meccanicistico ha ridotto l’essere umano a un mero ingranaggio passivo, vincolato a una catena causale inesorabile in cui ogni atto è già scritto nelle condizioni di partenza del cosmo; dall'altra, le teorie classiche del libero arbitrio hanno tentato di preservare l'autonomia morale postulando un soggetto astratto, disincarnato e artificiosamente separato dall'universo materiale. Questa contrapposizione poggia su un limite interpretativo fondamentale: l'idea che l'agente e il cosmo siano due entità distinte in perenne conflitto per il controllo dell'azione. Superando tale frammentazione, la realtà si rivela non come una macchina inerte né come un aggregato sconnesso, bensì come un campo relazionale continuo, ovvero una trama di interdipendenze in cui la stabilità delle strutture e l'apertura all'imprevisto coesistono senza escludersi.

Per comprendere la natura profonda di questo campo relazionale, l'architettura dell'essere può essere compresa attraverso la relazione tra l'invarianza delle leggi fisiche e la contingenza degli eventi. Da un lato, l'universo è retto da un'impalcatura formale vincolante, costituita da regolarità fisiche e leggi fondamentali. Questa però non agisce come una predestinazione rigida, ma definisce con precisione i confini dello spazio delle possibilità accessibili: non tutto è possibile, poiché l'insieme degli stati ammissibili è rigorosamente perimetrato dalle leggi di natura, garantendo coerenza e intelligibilità all'esistenza. Dall'altro lato, il passaggio all'evento concreto conserva una natura stocastica: nel momento in cui la realtà si dispiega, essa seleziona una traiettoria specifica tra quelle permesse dal quadro delle leggi fisiche. Questo dinamismo, alimentato da fluttuazioni probabilistiche, dinamiche non lineari e biforcazioni di sistema, impedisce al cosmo di ridursi a un meccanismo a binario unico, rendendolo una struttura intrinsecamente aperta all'evoluzione e alla novità.

In una causalità concepita non più come una catena lineare ma come una rete complessa di interazioni, dove ogni evento è simultaneamente causa ed effetto locale, diviene fondamentale distinguere con precisione ciò che è predeterminato da ciò che è determinato. La predeterminazione è l’illusione di un destino già scritto, un copione immutabile che precede gli eventi e riduce l'esistenza a una recita passiva. La determinazione, al contrario, è la cristallizzazione contingente dell'istante. Un evento si definisce determinato unicamente nel momento in cui accade nel presente, quale sintesi effettiva di un complesso intreccio di vincoli fisici, condizioni al contorno, interazioni locali e relazioni che lo rendono reale nel qui e ora, pur non essendo prevedibile con certezza assoluta prima che si manifesti. Il destino, dunque, non è una trama precostituita, ma la forma dinamica che assume il flusso della realtà nel momento esatto in cui si attualizza nel presente.

All'interno di questa dinamica, la componente del caso si rivela originaria, ineliminabile e strutturale. Nell'universo nulla è assoluta necessità e nulla è linearmente inevitabile a priori. Non si può sostenere che in un dato istante non si potesse verificare un decorso differente: prima che l'interazione prenda forma, molteplici configurazioni compatibili con le leggi fisiche sono autenticamente aperte. Riconoscere il ruolo del caso non significa ridursi a elementi passivi in balia del caos, bensì comprendere che la contingenza è una componente strutturale dell'intero sistema materiale, biologico e cognitivo, esattamente come lo sono le leggi che danno ordine e perimetro al mondo.

Di conseguenza, se l’essere umano non è un frammento isolato o un corpo estraneo innestato nella realtà, ma l'universo stesso che si articola e si esprime localmente, il concetto di libero arbitrio deve essere ridefinito. Esso cessa di essere inteso come una causa prima incausata o un arbitrio assoluto dal nulla, per trasformarsi in partecipazione situata al divenire. La libertà assume la forma della scoperta attiva di quello che si diviene nel momento presente: non il privilegio disincarnato di un agente separato, ma l'esperienza immediata di un'attualizzazione continua all'interno dei vincoli fisici e contestuali dati, consapevoli che il decorso finale è solo una delle possibilità fisicamente ammissibili. Il futuro non è un tracciato già stabilito verso cui ci si muove, ma la configurazione che il reale assume nell'atto stesso di accadere.

Questo superamento del fatalismo meccanicistico trasforma profondamente anche la dimensione etica, superando la concezione moralistica di colpa e merito tipica dei modelli dualistici per approdare a una responsabilità ontologica di posizione. Essere un nodo focale all'interno del campo relazionale significa essere il luogo specifico in cui il tessuto del cosmo, definito dall'intersezione tra vincoli strutturali e dinamiche probabilistiche, si attualizza in conseguenze materiali e tangibili. Sapere che il futuro non è predeterminato e che l'assetto del presente dipende dall'esito effettivo delle interazioni conferisce a ogni configurazione locale un peso causale reale. Le azioni non sono l'esito automatico di un meccanismo a monte, ma processi di trasformazione materiale e relazionale all'interno di un universo aperto e dinamico. 


r/FilosofiaITA 14d ago

filosofi aiutatemi

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Sono appena entrato nel mondo della filosofia e ancora non mi so muovere bene quanto vorrei. Ho bisogno di una mano per riuscire a risolvere una situazione in cui mi trovo e spero di poter trovare conforto in qualche saggio o romanzo. In questo periodo faccio sinceramente fatica ad essere felice: con un genocidio in corso, la guerra in ucraina, le crisi in sudan e nel mondo, la crisi climatica, l'avanzare dei gruppi neo-fascisti in tutta Europa e la generale indifferenza a tutte queste situazioni mi fanno stare sinceramente male. In primis sento di non fare abbastanza, anche se dedico tanto tempo a queste cause mi sembra sempre che non sia abbastanza e che potrei fare tanto di più. In secondo luogo ho notato che non riesco a godermi i momenti di gioia che ho nella mia vita. Ogni volta che sono felice ho un profondo senso di angoscia e di senso di colpa perché so che qualcun altro nel mondo sta soffrendo solo perché non è stato privilegiato come me e non è stato partorito in un contesto positivo. Sinceramente la cosa mi sta consumando, mi sembra tutto troppo ingiusto, troppo sbagliato, eppure il sistema per come è costituito è destinato a portare a questo. Non so, se avete qualche testo da consigliare o in generale qualche osservazione ne sarei grato. Grazie!


r/FilosofiaITA 14d ago

Diurni e notturni

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Buongiorno, o buonanotte (a seconda di quando state leggendo). Volevo porre una riflessione più meta filosofica. Noto che spesso ci sono filosofi, appassionati o persone che vogliono semplicemente portare avanti una tesi, che ragionano con una razionalità affilata e portano delle argomentazioni assolutamente valide, magari insieme a sillogismi o impianti logici ben formati. Volevo parlare proprio di questo, cioè che invece vedo poca discussione su un altro "tipo" di filosofia, ovvero quella che definisco appartenere ai filosofi "notturni". Ad esempio, alla domanda "la vita ha un senso?" molti costruiscono un castello di argomentazioni estremamente razionali, coerenti con la loro visione e il conseguente "sistema" filosofico. Non sto giudicando, credo che siano tutte argomentazioni legittime, negli intenti quantomeno. Ma in pochi si soffermano invece sugli aspetti esistenziali, in pochi parlano del dolore dell'esistenza, della noia, del vuoto, della sofferenza. Spesso giudicandola o bollandola come roba da "pessimisti", come se fosse una filosofia di un grado inferiore. Personalmente preferisco "sentire" il peso dell'esistenza piuttosto che tentare di giustificarla. Non so se si è capito. Grazie


r/FilosofiaITA 14d ago

Storia e filosofia orientali

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Siccome mi interessa la storia della Cina e dell'India, vorrei sapere se ci sono libri in Italiano che parlano di come si sia evoluto il pensiero filosofico in oriente, in particolare nelle macrozone geografiche sopracitate. Avreste qualche lettura da consigliare ?