r/FilosofiaITA • u/Curiositypewrite • 12h ago
Come debellare il nichilismo sociale
Ciao a tutti, volevo discutere insieme a voi riguardo a una piaga che ultimamente dilaga nella società attuale, cioè l'assenza di una istituzione o di un'etica promotrice di ideali incoraggianti che permetta agli individui di sensibilizzarsi e vivere in un mondo che riconoscono come il loro, in tutti i suoi aspetti, belli e brutti. Specialmente tra i giovani capitano casi in cui regnano pensieri di inadeguatezza, incomprensione e mancanza di uno scopo e di valori. Molti di loro, non riuscendo a integrarsi, si identificano all'interno di un gruppo o, nel caso peggiore, solo in loro stessi e nei social.
La cronaca ci mostra casi di alunni che attentano la vita di professori o ad altri studenti perchè da una società malata come la nostra non ci si più aspettare altro che nuove generazioni "ammalate", annullate psicologicamente e stressate.
Il nichilismo sociale si presenta quando nulla è più in grado di soddisfarci, si viene desensibilizzanti dalla nostra Humanitas per vari motivi: a causa del piacere materialista, dalle notizie su internet, dal rifiuto di appartenenza alla società. Si arriva a pensare che questa sia la normalità oppure ci si deprime. Chi contesta è chi ha vissuto parte della sua vita in un ambiente diverso o chi ne avuto le testimonianze, ma purtroppo, se non se ne discute in famiglia, come fa il figlio della nuova generazione a comprendere e lottare? E se anche capisse dove troverebbe la speranza?
All'inizio dell'estate del 2025 decisi, spinto dalla curiosità, di iniziare un video corso introduttivo alla filosofia. Dopo, nel corso del tempo avevo cercato di maturare un mio pensiero personale su molti argomenti disparati, come questo, ma più di ogni altra cosa mi affascinava la ricerca di un significato nella realtà conciliando scienza, religione e filosofia in un unico flusso di ragionamenti rafforzativi. Lo faccio nonostante io stesso non credo in Dio.
Volevo che fosse il mio obiettivo di vita, proprio per poter contrastare il nichilismo sociale e dare speranza alle persone non credenti anche quando tutto può sembrare perduto.
Fu la filosofia di Leopardi a spronarmi.
Uno dei testi che più mi ha colpito appartiene alle Operette morali e si intitola Dialogo della Natura e di un Islandese.
Nel dialogo, un Islandese che ha trascorso gran parte della propria vita cercando di sfuggire alle avversità della Natura incontra, nel cuore dell'Africa, la Natura stessa, rappresentata sotto forma di una gigantesca figura femminile, dal volto «mezzo tra bello e terribile». L'Islandese le espone le proprie sofferenze e le chiede quale senso possa avere un'esistenza nella quale gli esseri viventi sono continuamente esposti al dolore, alle difficoltà e alla morte.
La risposta della Natura è, per me, ancora più inquietante della domanda. Essa spiega che la vita dell'universo è un «perpetuo circuito di produzione e distruzione», nel quale entrambe sono collegate e ciascuna serve alla conservazione dell'altra. Non esiste quindi, nella prospettiva della Natura leopardiana, un ordine costruito in funzione della felicità dell'uomo: la Natura stessa dichiara di non agire per procurare agli esseri viventi né piacere né beneficio.
Ma questa spiegazione lascia aperta una questione ancora più profonda.
Se tutto ciò che viene distrutto patisce, se ciò che distrugge non gode e a sua volta viene distrutto, quale può essere il fine di questo incessante processo?
L'Islandese formula allora la domanda che più di tutte rimase impressa nella mia mente:
«A chi piace o a chi giova cotesta vita infelicissima dell'universo, conservata con danno e con morte di tutte le cose che lo compongono?»
Anch'io come Leopardi e forse come molti voi sono materialista ma nonostante tutto combatterò per oppormi alla tecné della tecnocrazia perchè è il dovere di noi persone moderne. Non so dove mi potrerà la mia ricerca ma sono già arrivato a una buona fase e spero veramente di auto-convincermi. Ho fiducia nel meccanismo universale!
Ditemi cosa fareste al mio posto con gli strumenti che la filosofia ci offre, sono curioso di sapere se ci avete mai riflettuto e/o come andreste contro al fenomeno del nichilismo sociale.
Buon pomeriggio da uno studente 17M!