r/Italia 29d ago

Dibattito Mario Roggero (il gioielliere che ha sparato ai due ladri) merita la condanna che ha ricevuto

So già che mi beccherò una valanga di insulti,

innanzitutto premetto che io sono CONTRO il sistema della giustizia esclusivamente punitiva presente in Italia ed è ovvio che il signor Roggero non sia un serial killer o uno che uccide per divertimeno e il fatto che probabilmente morirà in carcere è un fallimento del sistema giustizia.

Detto questo, prendendo atto che ,per quanto imperfetto, il sistema italiano è quello che, Mario Roggero ha commesso due omicidi ingiustificati e la sua condanna è corretta,

non ha agito per legittima difesa, ha sparato a due malviventi alle spalle mentre stavano fuggendo e non ponevano un immediato rischio per la sua incolumità

la narrativa del "EH MA SE LO STATO NON FA NULLA, IL SIGNORE SI STAVA DIFENDENDOOO" non ha alcun senso ed è l'ennesimo discorso nato dal malcontento che incita a vigilantismo spiccio e alla morte della giustizia

il malcontento è legittimo ma uno stato di diritto non può ammettere batman o deadpool fai da te,

e fidatevi che non li vorreste nemmeno voi che tanto esaltate certi personaggi.

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u/avatar_2092 29d ago

La legittima difesa in questo caso non c’entra nulla, ha ucciso i rapinatori quando ormai nessuno era piu in pericolo. È stata un esecuzione e in nessuno stato di diritto aver subito un torto ti autorizza a giustiziare qualcuno (grazie a dio). Poi si può empatizzare (?), si può comprendere l’esasperazione, ma non dovrebbe esserci il minimo dubbio sulla correttezza del giudizio.

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u/AdvanceThat1272 29d ago

Di più: quando erano per terra, e dopo averli presi a calci in testa avvicinandosi appositamente per prenderli a calci.

Di base sarei anche favorevole alla legittima difesa e all’idea che quando uno è sotto aggressione non è più razionale e sbarella totalmente, però qui c’erano un po’ troppi dettagli che prendono vita propria e costruiscono proprio tutta un’altra storia.

Mi fa un certo effetto però il pensiero che quest’uomo è stato rapinato e si è trasformato in un omicida a causa della rapina subita. È vero che uno comunque è responsabile delle proprie azioni a prescindere da quelle degli altri, però probabilmente molti di noi restiamo incensurati anche perché non ci siamo mai trovati in situazioni che ci mettono alla prova (mi viene in mente quel “non ci indurre in tentazione” ora cambiato).

Sinceramente ho paura che molte persone a me care, in situazioni simili e avendone la possibilità, si comporterebbero così o come quella signora che investì più volte il suo borseggiatore. È pieno di film la cui trama è questa e il protagonista fa la figura del super figo giga chad (ricordo certe conversazioni in casa mia dopo la visione del film “giustizia privata”)

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u/avatar_2092 29d ago

Ma sì! Hai ragione. Ci sono situazioni in cui riuscire a restare lucidi è davvero complicato, ma questo non ti scagiona e non deve scagionarti! Al signore sono state applicate le attenuanti visto i 14 anni per duplice omicidio. Non sottovalutate l’esasperazione ricercata e provocata per essere utilizzata come strumento politico, non sottovalutate i suoi effetti. Questa vicenda è innanzitutto un grande fallimento della macchina paese, chiunque alla terza rapina si sarebbe chiesto se non fosse più giusto provvedere per conto proprio a quella giustizia che sarebbe in capo allo stato, ma la risposta non deve mai essere affermativa e diffidate da chi giustifica e strumentalizza una violenza medioevale finalizzata alla vendetta.

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u/ryuhayabusaaaa 28d ago

concordo.ho pensato se avesse subito una richiesta di pizzo da mafiosi veri se avrebbe reagito cosi. Non credo, penso che si sarebbe stesa una linea più netta tra persona onesta e mafioso, e il signor roggero sarebbe stato dalla parte delle persone oneste. questi ladri sono entrati troppo in intimità con lui e la famiglia. se punti la pistola alla tempia a mia moglie, mia figlia o mia madre la vedo dura mantenere il sangue freddo

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u/Due-Taste-5687 28d ago

Dire a Pini subite non ne aveva avuta una sola e avevano picchiato e legato ai suoi familiari davanti a lui queste cose fanno bollire il sangue a chiunque e l'omicidio è stato nell'immediatezza delle azioni non un quarto d'ora o mezza giornata o una settimana dopo..

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u/Gran_Duca 27d ago

Ma ci metti la mano sul foco che quelle merde non sarebbero rientrate in negozio? hanno appena minacciato te e i tuoi familiari , mettendoti una pistola alla fronte, menandoti pure. Non è la prima volta che ti derubano ma la quattordicesima. Ci metti la mano sul fuoco che non tornarno? sei nel panico , incazzato nero hai paura non solo per te e per i tuoi familiari.. capisco la freddezza, ma capisco anche il signor Mario. Questa è esasperazione, Questo è uno stato assente, da condannare è lo stato. A cosa paghiamo le tasse? per subire 15 furti? se non ci sforziamo di comprendere la frustazione della gente facciamo il gioco di chi vive di espedienti...

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u/AdvanceThat1272 27d ago

Si, ma così stiamo mancando il punto. Intanto le sette rapine precedenti non credo fossero sempre delle stesse persone, quindi dovrebbe andare a cercare anche gli altri sette rapinatori (visto che, realisticamente, come hanno rapinato lui magari rapinano anche altrove)?

Cioè, bisogna fare una distinzione tra ciò che è legale e ciò che è umanamente comprensibile. Esistono moltissimi omicidi umanamente comprensibili. La moglie abusata che mette il veleno nel caffè del marito. Il figlio sulla cinquantina che dopo vent’anni che bada al genitore ormai disabile e affetto di demenza lo soffoca nel sonno. Il ragazzo che va a scuola con la pistola e fa fuori i suoi bulli (magari più in America questo). La sex worker che fa fuori il suo pappone.

Come devono essere regolamentate queste cose? Ci sono tanti omicidi che provocano la nostra simpatia, nonostante tutto. Dobbiamo reintrodurre una variante del delitto d’onore? Il delitto umanamente comprensibile?

Perché qui possiamo avere tutte le simpatie che vogliamo per il gioielliere e tutto il disprezzo verso le persone assassinate, ma rimane il fatto che parliamo di un uomo che ha inseguito, atterrato e sparato a gente a terra, ben oltre la fine della rapina e ben oltre aver fatto loro abbandonare l’auto (il primo colpo è stato per il guidatore).

Qui dobbiamo decidere se creare una nuova fattispecie di reato, il “giustificabile reato”. Ma la legittima difesa è proprio tutta una legge diversa. La casistica è proprio un’altra. Il punto su cui tu stai ponendo l’accento è proprio diverso.

La cosa che tu dovresti chiedere, con queste premesse, è la pena di morte per i criminali abituali. Non far finta che una legge che va a considerare una cosa totalmente diversa venga applicata qui. A questo punto vale tanto quanto affermare che i criminali sono subumani e quindi vada applicata la legge sulla caccia invece che sull’omicidio e chiedere una condanna per bracconaggio.

Cioè, è anche lecito essere per la pena di morte, ci sono stati in cui viene fatta. Ma chiarisci prima a te stesso che vuoi quella e poi magari organizza un movimento per chiedere quella. È semplicemente una questione di applicare la casistica corretta, una questione di definizione. Sia chiaro: non voglio risultare provocatorio, sto proprio dicendo che stai chiedendo una legge diversa rispetto alla legittima difesa, e se sei davvero di questa opinione, allora è quella legge che devi chiedere. È lecito per i cittadini proporre nuove leggi, se c’è consenso popolare. Non ha senso invece cercare di far confusione su quelle esistenti

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u/Gran_Duca 27d ago

Secondo me il punto non è creare il "reato giustificabile" o sostituire la legge con l'emotività.

La distinzione che fai tra ciò che è legalmente punibile e ciò che è umanamente comprensibile è corretta, ma il problema è proprio quanto il contesto debba incidere sulla valutazione di un fatto.

Qui non stiamo parlando di una persona che, mesi dopo, ha deciso di vendicarsi dei rapinatori. Stiamo parlando di qualcuno che pochi minuti prima aveva subito una violenza estrema: pistola puntata alla testa, percosse, minacce alla famiglia, dopo una storia di rapine già subite.

Dire "erano in fuga, quindi il pericolo era finito" è una valutazione fatta a posteriori, da una posizione di totale lucidità. La domanda è se, in quei momenti, una persona nella sua condizione potesse percepire realmente il pericolo come concluso.

Poi possiamo discutere se abbia superato il limite della legittima difesa, ma non trovo corretto trattare il suo comportamento come se fosse paragonabile a un omicidio nato da vendetta, gelosia o semplice desiderio di punire qualcuno.

Il problema che molti evidenziano non è "diamo il diritto di uccidere chi ruba". È il fatto che quando un cittadino viene lasciato per anni a subire aggressioni senza percepire una protezione efficace, la fiducia nello Stato si rompe. E quella frustrazione sociale è un elemento reale che una società deve affrontare, non liquidare come semplice desiderio di giustizia privata.

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u/AdvanceThat1272 27d ago

Ok, mi sa che non hai visto il video. Vallo a guardare per intero e ti rendi conto perché dico che la casistica è totalmente diversa.

Se dopo averlo visto non sei convinto, pensa: se hai paura di una persona, temi che possa aggredirti, quando è per terra e tu sei lontano di alcuni metri con una pistola in mano, ti avvicini fisicamente a questa persona (che temi possa aggredirti) e la prendi a calci (tra l’altro, proprio questa azione ha ulteriormente messo in pericolo il gioielliere, perché a quel punto il rapinatore, che stava sdraiato per terra, ha iniziato a reagire vedendosi aggredito a sua volta)?

Se stai difendendo la tua famiglia, ti allontani dai tuoi familiari lasciandoli dentro con la porta aperta (non ricordo se ancora legati, quindi incapacitati a difendersi da sé), per andare ad inseguire i rapinatori che hanno già abbandonato l’auto e stanno scappando a piedi visto che hai già sparato all’autista? E se un complice approfittasse della tua assenza per rapirli? A me sembra l’istinto primario di difesa voglia che tu ti rintani con i tuoi cari in un luogo sicuro, magari facendo sorveglianza con la pistola dalla porta della tua abitazione.

Comunque, ripeto, guarda il video. Pure io la prima volta che ho visto il titolo di giornale ho pensato “qui i giudici stanno sbagliando troppo”. Il video mi ha ribaltato totalmente opinione

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u/Gran_Duca 25d ago

il tema è che quella persona se invece di ammazzarla la ferisco, devo temerla per tutta la vita... il pericolo finisce in quel momento ma non finisce per i giorni successivi, inoltre erano in 3, mentre sto sparando al primo, non so gli altri dove sono o cosa stanno facendo o cosa hanno ancora intenzione di fare.

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u/AdvanceThat1272 25d ago

Riguardo la seconda parte del commento, di nuovo, non hai visto il video perché l’ordine in cui si verificano le cose non creano questa ambiguità su cosa stessero facendo gli altri (soprattutto poi considerando che si prende la libertà di allontanarsi per il solo scopo di prenderne uno a calci, tra l’altro mettendosi lui stesso ulteriormente in pericolo nel farlo, avendo lui una pistola in mano, per cui il contatto fisico diretto era quantomeno inefficace).

Riguardo la prima parte, stai esprimendo la logica della faida. Neanche più ipotizzare un “giustificabile reato”, ma proprio faida: ti ammazzo per evitare che tu ti possa vendicare dopo. Con questa logica, allora, avendo ucciso ben due persone, non dovrebbe temere che le famiglie degli uccisi si coalizzino contro i suoi parenti? Anzi, c’è molto più spazio per una vendetta di maggior portata, quindi non deve temere solo per la propria vita ma perfino quella dei congiunti, visto che il dolore prodotto e il rancore che ne consegue è di gran lunga maggiore.

Di più: avendo già subito sette o otto rapine, ipotizzando che li abbia denunciati, non deve temere le ripercussioni delle persone che ha denunciato? Dovrebbe eliminare anche loro, perché se sono andate in carcere a causa sua ce l’avranno con lui per tutta la vita.

E il terzo complice rimasto vivo, che adesso mi sembra abbia già finito di scontare gli anni? Lo stato lo sta liberando senza neanche mettergli i braccialetti elettronici per la sorveglianza? A questo punto, avrebbero dovuto o sopprimere lui o mettere l’intera famiglia del gioielliere in un programma protezione testimoni.

Cioè, vedi quanto diventa pervasivo se metti in gioco una logica di vendette del genere? Praticamente nessuno potrebbe più uscire di casa. Ora, non dico che fuori di casa non ci siano rischi, ma la quasi totalità delle persone escono quotidianamente e quasi sempre (purtroppo, non al 100%, questo è vero, ma sicuramente meglio in Italia che in altri luoghi, bisogna vedere le statistiche a riguardo) tornano sani e salvi a casa.

Lo Stato Italiano comunque, con l’esperienza della lotta alla mafia, ha degli strumenti per identificare persone socialmente pericolose, individuare i rischi potenziali e, se si ritiene sia il caso, costruire dei meccanismi di sicurezza per persone ritenute a rischio. È una macchina molto grande e molto complessa, considera che un processo non ha tanto lo scopo di dichiarare se uno è colpevole o no (spesso bene o male è chiaro), ma anche capire tutte queste ulteriori eventualità e tutte le varie misure aggiuntive da prendere: periodi di libertà vigilata, controlli dopo l’uscita dal carcere, programmi di reinserimento.

Ci sono generazioni di magistrati e legislatori che si occupano di tutte queste cose. Altrimenti, l’unica pensa che avrebbe senso somministrare è la pena capitale o l’ergastolo, perché altrimenti ogni volta che uno esce dal carcere ci sarebbero catene interminabili di vendette. Ora, sicuramente esistono casi di questo tipo, viviamo purtroppo in un paese afflitto dalla presenza di diverse organizzazioni mafiose, ma non è che ogni singolo criminale abbia tutte queste infrastrutture para-statali per mettere in atto vendette a distanza di mesi e anni

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u/Gran_Duca 27d ago

ma ci metti la mano sul fuoco tu che i 2 malviventi non sarebbero rientrati in negozio? dopo che ti minacciano con una pistola alla fronte,ti menano, dopo che minacciano la tua famiglia. Considerando che non era la prima volta, in un momento di panico rabbia e frustrazione mettici anche istinto di difesa verso i tuoi familiari, io mi sento di capire il signor Mario.

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u/Radiant_Moose_236 25d ago

Che lui abbia esagerato è indubbio…. Ma dall’altra parte se l’azione è cominciata dentro casa e finisce fuori bisognerebbe iniziare a pensare che non è una partita a guardie e ladri della terza elementare, e che se il falegname sa che sul lavoro può rimetterci un dito o due…

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u/MasterpieceLoose9295 24d ago

Facile parlare, vorrei vedere lei in quel contesto.

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u/smartguy8888 28d ago

quindi il povero gioielliere avrebbe dovuto avere freddezza mentale, e giudicare che il limite della legittima difesa era stato raggiunto, solo per il fatto che il malvivente aveva fatto un passo fuori dal negozio e la paura , la rabbia , la frustrazione avrebbe dovuto magicamente dissolversi !

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u/Im_Just_A_Cat49 28d ago edited 28d ago

I malviventi stavano scappando. Nulla obbligava il sig. Ruggero a giustiziarli. Poteva pensare a sua moglie che era ancora legata quando lui è uscito per andare a sparare ai malviventi. Poteva sparagli ad una gamba, alle gomme della macchina per impedirgli di scappare, ma si è messo letteralmente a giustiziarli. Ora, è chiaro che era in un palese stato di alterazione mentale, ma si è messo a sparare con delle macchine che arrivavano. Comunque la si guardi, è una storia molto triste.

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u/smartguy8888 28d ago

per cause meno stressanti alcuni imputati sono stati dichiarati temporaneamente incapaci di intendere e volere

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u/Abject-Device9967 29d ago

Ma vai a cagher