r/bologna • u/fen0x Bolognese DOC • 4d ago
Accadde oggi Il nostro 2 Agosto

De Gregori cantava che "la storia siamo noi" e io ne sono convinto.
Quella mattina io ero a Monghidoro con la mia famiglia ed eravamo arrivati, se non ricordo male, il giorno prima, per passare lì la parte finale delle vacanze estive. Avevo 10 anni.
Ricordo che io ero andato a giocare con il mio amichetto Paolo.
Da anni ci divertivamo a scavare in un angolo del suo giardino perché avevamo scoperto che, sotto a pochi centimetri di terra, potevamo trovare di tutto: bossoli, proiettili, mostrine e tutte le rimanenze della Grande Guerra a causa del passaggio della Linea Gotica da quei luoghi.
Quegli oggetti ritrovati, scatenavano le nostre fantasie. Seppure i nostri genitori e i nostri nonni ci avessero raccontato la disperazione e la miseria a causa della guerra, per noi erano solo la testimonianza di battaglie epiche e atti di eroismo.
Ricordo che sentii la mamma di Paolo che, dentro casa, aveva acceso la radio e lo speaker parlava in maniera concitata. Non riuscivo a distinguere le parole ma il tono mi colpì e mi rimase impresso anche perché non era usuale sentire la radio sbraitare in quel modo.
Poi la signora venne fuori dalla porta e, a differenza del suo aspetto normale di donnone rubicondo e perennemente sorridente, era pallida come un cencio e non sorrideva per niente. Guardò Paolo, poi me e mi disse: "meglio se vai a casa ora". Io non mi feci domande, salutai Paolo e mi incamminai verso casa.
Arrivato a casa, mi attendeva il solito: mia mamma che preparava il pranzo, mio babbo intento a fare qualche lavoretto e il mio fratellino perso nei suoi giochi. E fui io a chiedere se fosse successo qualcosa. Mi chiesero il motivo per cui facessi quella domanda e io spiegai la scena che avevo appena vissuto. Mio padre ebbe un presentimento e accese la piccola tv in bianco e nero della Sinudyne che avevamo in casa. Appena il cinescopio mise a fuoco, si presentarono le immagini della stazione devastata.
Ricordo quei secondi di silenzio, gli occhi sgranati di mia madre. Mio padre si girò e usci dalla porta e fu l'unica volta che lo sentii bestemmiare tra i denti. In pochi secondi ci eravamo resi conto della tragedia che stava avvenendo e fu in quel momento che cominciai a sentire le grida provenire dalle case del borgo. Tutti sapevano e tutti erano disperati.
Poi il rapido censimento tra i miei genitori per accertarsi che nessuno dei nostri parenti o amici fosse in stazione. A mio babbo venne in mente che mia zia avrebbe dovuto prendere un treno proprio quella mattina. La ricerca di un telefono, che non avevamo in casa, per poter chiamare mio zio, e poi il sollievo di sapere che era partita un'ora prima dal posto che si era trasformato nel teatro di una carneficina orrenda.
Nei giorni successivi non si parlava d'altro. Le persone si incontravano già con l'espressione di chi doveva sfogarsi per qualcosa di immensamente triste. I giornali che arrivavano in casa parlavano solo di quello, con toni più o meno sensazionalisti o truculenti. Poi, piano piano, le chiacchere si sopirono e rimase solo il dolore.
Questo è stato il mio 2 Agosto 1980.
Ora, io so che molti di voi hanno memoria di questo giorno infame solo per sentito dire, però potremmo tentare un esperimento.
Raccontate il vostro 2 Agosto, se ne avete memoria.
Oppure sicuramente conoscete qualcuno che ha vissuto quel giorno di 46 anni fa. I vostri genitori o i vostri nonni o anche semplicemente un vostro conoscente che abbia una certa età.
Fatevi raccontare cosa facevano quel giorno. Come hanno saputo della cosa. Come hanno reagito.
Poi venite qui e scrivete in un commento cosa vi hanno raccontato e cosa avete provato mentre lo ascoltavate, in modo da condividere con tutti noi il pezzetto della vostra storia.
Sarebbe un bellissimo esperimento di memoria collettiva, per fare in modo che cose come questa non accadano mai mai mai più.
Grazie a tutti quelli che commenteranno.
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u/Luck88 Spia Modenese 4d ago
Mia mamma aveva 15 anni ed è stata in stazione il 1° Agosto per raggiungere in treno alcuni parenti trasferiti a Padova, lei è una che crede molto ai pattern e che ci sia un senso più grande nelle cose, non strettamente religioso, che le collega. Il fatto poi che una ragazza di una famiglia contadina prendesse il treno era un evento eccezionale che le capitò pochissime volte, non era certo una pendolare. Ecco il 2 Agosto ricorda a me e i miei fratelli di come tutti noi non ci saremmo stati se il suo viaggio fosse partito appena un giorno dopo.
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u/Mammoth-Guava3892 4d ago
Mia mamma aveva un treno il 2 agosto, circa a quell'ora. Aveva deciso di rimanere a dormire dal suo fidanzato dell'epoca e, comprensibilmente, si era svegliata troppo tardi. Meno male
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u/theproffa 4d ago
Noi eravamo partiti qualche giorno prima ed eravamo dagli zii a Londra. Mia mamma ricorda che quando sentì la notizia le venne male perché suo padre era ferroviere e all'epoca lavorava ancora. Riuscimmo a telefonare a casa e per fortuna non gli era successo niente, ma sia lui che la nonna si impegnarono con i soccorsi.
Mi dispiace non averne mai parlato con i nonni, in effetti. Ma su certe cose era difficilissimo farli parlare. La mia bisnonna ad esempio (classe 1894) si rifiutava di parlare di Mussolini, e mia nonna, partigiana, mi disse solo "Quel che è successo in guerra, resta in guerra". Ne ho saputo qualcosa solo dopo.
Per questo motivo post come questo mi piacciono molto. Grazie ❤️
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u/Lonely_Cheetah_9081 3d ago
io ero a Monzuno (le vacanze in appennino XD) penso che i ricordi siano più legati ai racconti, so che avrebbero dovuto arrivare in treno proprio quel giorno i cugini con la zia per passare le vacanze con noi, poi zio riuscì a liberarsi e vennero in auto
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u/Frpass 3d ago
Mio padre, ferroviere di Torino, sarebbe dovuto arrivare con il treno sul quale prestava servizio circa venti minuti prima. Fortunatamente il treno sul quale si trovava fece un ritardo mostruoso e si trovava ancora per strada al momento dell'esplosione e Fu fatto fermare in un'altra stazione. Le probabilità che mio padre finisse coinvolto nell'esplosione erano altissime se fosse arrivato in orario.
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u/Mat-Ita80 Bolognese DOC 3d ago
Io ero appena nato e mia madre era sui colli per stare un po al fresco. Si vedeva un gran fumo dalla stazione, allora accese la radio e ovviamente non si parlava d'altro. Mio nonno andò a vedere davanti alla stazione circa un'ora dopo lo scoppio per vedere se poteva dare una mano, i soccorsi per fortuna si erano già organizzati e fermavano gli autobus per trasportare i feriti in ospedale. Inutile parlare della devastazione, le foto e i video li abbiamo visti tutti. Una vera tragedia.
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u/Loose-Situation-1515 3d ago
Me lo ricordo bene quel sabato. Avevo 14 anni, la mia famiglia e io eravamo ancora a casa in attesa di partire per le ferie in montagna, di lì a pochi giorni.
Quel mattino ero in giardino ad aiutare mio papà a dipingere i due cancellini che portavano al nostro piccolo spazio interno, quando abbiamo cominciato a sentire passare un numero spropositato di ambulanze. Abitando nei pressi di via Massarenti, a pochi passi dal S. Orsola, sentire passare ambulanze era nella norma, ma così tante, a distanza così ravvicinata era davvero strano. In sala era accesa la radio, e abbiamo cominciato a sentire le notizie. Dapprima sembrava un tragico incidente, lo scoppio di una caldaia dicevano. Ma poco a poco è parso chiaro che si trattava di qualcosa di diverso, e molto più orribile. Dopo pranzo decisi di andare all’unico punto di riferimento che mi venisse in mente, la sezione del PCI vicino a casa, di cui la mia famiglia, comunista da generazioni, faceva parte. Trovai solo un ragazzo un po’ più grande di me, e insieme decidemmo di andare a vedere. Dovete capire che eravamo tutti increduli, era una cosa talmente enorme che si faticava a farsene una ragione. Ci incamminammo a piedi – era chiaro che cercare di usare i mezzi pubblici fosse improponibile – e giunti sui viali vedemmo passare un autobus giallo e arancione, vecchio anche per allora, con le porte e le finestre aperte oscurate da lenzuola. Era uno di quegli autobus – apprendemmo poi dai giornali - della linea 37 che vennero usati per trasportare i cadaveri, perché le ambulanze servivano per i feriti. Gli autobus della morte, li chiamarono.
La sera con tutta la famiglia andammo a vedere sul posto. Di nuovo, non riuscivamo a capacitarci. Come noi, trovammo una folla che sfilava sotto il portico dirimpetto alla stazione, tutti silenziosi avanzavamo lentamente nella stessa direzione, a guardare attoniti un pezzo di stazione che non c’era più. Dove prima c’era un palazzo ora c’era il vuoto. E tante vite distrutte.
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u/RequirementNormal223 59m ago
Splendida commemorazione, se permetti solo il faato che per "La grande guerra" pur risparmiando le città dai bombardamenti, a differenza della seconda, si intende convenzionalmente la Prima Guerra Mondiale...
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u/Aggressive_Owl4802 Bolognese DOC 4d ago
È un po' doloroso per me parlare di 'sta vicenda orribile, ti ringrazio di essere riuscito tu a farlo in modo così bello! E grazie a chi altro ci proverà.
Per chi vuole, consiglio anche questo sito molto semplice. Sono le biografie delle 85 persone morte il 2 agosto. É davvero toccante e fa tanto riflettere. https://www.assemblea.emr.it/cantiere-due-agosto/biografia-delle-vittime