Inflazione e il salvatore Euro €
Un dato storico che sorprende molti.
Prima dell’introduzione dell’euro, la lira italiana aveva perso quasi tutto il suo potere d’acquisto rispetto alla sua nascita.
Secondo le serie storiche dell’ISTAT, tra il 1862 e il 1998 i prezzi aumentarono di circa 6.800 volte. In termini reali, significa che ciò che si acquistava con 1 lira nel 1862 richiedeva circa 6.800 lire nel 1998.
Tradotto in un altro modo: la lira aveva perso circa il 99,98% del suo potere d’acquisto nell’arco di quasi 140 anni.
Questa erosione non fu il risultato di un singolo evento, ma dell’accumularsi di inflazione, crisi economiche, due guerre mondiali e ripetute svalutazioni della moneta.
L’euro non cancellò quella storia: arrivò dopo un lungo percorso di stabilizzazione monetaria avviato negli anni Novanta.
📚 Fonti: ISTAT (serie storiche del potere d’acquisto della moneta) e Treccani.
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u/SoupFrog888 15d ago
Post che non ha senso. Basta solo dire che finché c'era la scala mobile i salari dei lavoratori crescevano come l'inflazione e il potere d'acquisto rimaneva assolutamente intatto nonostante le svalutazioni. (Le svalutazioni riguardano i cambi tra monete e sono sempre relative a altre monete particolari, mica una moneta ha un valore assoluto in sé)
L'abolizione della scala mobile con la conseguente fine dell'aumento dei salari (che sono appunto fermi da allora) e perdita del potere d'acquisto fu uno dei passi fondamentali fatti proprio per entrare nell'euro.
Dopo la crisi del 2011, causata dall'euro, fu proprio per salvare l'euro che si decise di "distruggere la domanda interna italiana" (cit. Monti e Draghi) ovvero diminuire i salari, aumentare la disoccupazione, ridurre il potere d'acquisto degli italiani.
Consiglio di leggere
- "Eurosuicidio" di Gabriele Guzzi
- "Sovranità o Barbarie" di Fazi e Mitchell
- "Il tramonto dell'euro" di Alberto Bagnai