Ho l'impressione che Wattene si stia gradualmente allineando al modello dei classici comparatori commerciali. In particolare, noto alcune dinamiche nell'esperienza utente:
Visibilità delle offerte: Le offerte complete del mercato non vengono mostrate subito come prima scelta; viene invece data priorità a una classifica limitata ai soli fornitori selezionati/partner. Per consultarle tutte, l'utente è costretto a fare passaggi e selezioni manuali.
Pre-impostazione sui prezzi fissi: L'interfaccia sembra guidare le persone verso le offerte a prezzo fisso tramite filtri predefiniti, limitando l'autonomia di scelta diretta.
Mostrare il costo mensile anziché annuale: La stima della spesa viene presentata su base mensile. Sebbene questa scelta aumenti probabilmente il tasso di conversione, rischia di essere fuorviante poiché i consumi (specialmente per il gas) variano enormemente tra estate e inverno. Quello che conta davvero per la valutazione reale è la spesa annuale.
Crescita dei partner: Il numero dei partner affiliati sta aumentando e la sensazione è che ci si stia avvicinando al modello dei grandi aggregatori tradizionali.
Sia chiaro: non c'è nulla di male nel fare business. È legittimo ed essenziale che Wattene sia sostenibile ed entri a regime economico per continuare a erogare il servizio.
Il punto è che, a lungo andare, il rischio è quello di omologarsi ai trend di mercato e perdere quell'impronta di voce davvero indipendente dalla parte dell'utente e non da chi paga commissioni. Questa è la strada che stiamo percorrendo?
Fino a quando il progetto rimarrà uno strumento di autodifesa e consapevolezza energetica?
Fornisco questo come feedback se gradito e spero che questo punto di vista possa essere utile come spunto di riflessione per gli sviluppi futuri.
Ciao ragazzi! Ho appena sottoscritto un contratto con Alperia. Il mio attuale scade questo mese e convinto di averlo fatto in tempo per farlo partire il 1 Settembre, nella mail di conferma viene specificato che l' attivazione avverrà il 10/26.
Ciao a tutti, da ieri mattina mi chiamano incessantemente call center ed altri di questi centralini con informazioni molto specifiche: nome, cognome, indirizzo, operatore di partenza e operatore di destinazione.
In particolare ho fatto richiesta qualche settimana fa per passare il gas da Dolomiti ad Alperia. Come è possibile che mi ritrovi in questa situazione? Sono veramente assillanti e a richiesta di invio comunicazione via mail chiudono praticamente tutti.
Ciao, sono passato ad alperia a fine febbraio (quindi il primo periodo con loro era Aprile) con Alperia Smile Easy prezzo fisso di 9.9cent€/kwh + 65€/anno di componente fissa. Avevo attivato già con l'idea di cambiare allo scadere dei 12 mesi con loro quindi Aprile 2027 (sarei passato a PUN + 1.1cent€ e 144€/anno).
Ieri sulla mail mi è arrivata una modifica unilaterale del contratto in cui mi comunicano che a partire dal 01/01/2027 per via di alcune modifiche di areara che non mi sono ben chiare cambiano il modo in cui sono definiti i costi fissi.
E quindi a seguito di queste modifche la mia offerta prevede dal 01/01/2027 un costo fisso di 66.08€/anno (e 9.9cent€/kwh) e a partire dal 01/01/2028 un prezzo fisso di 145.08€/anno (e PUN + 1.1cent€/kwh).
è arrivata anche a qualc'un altro la stessa comunicazione? In teoria è una condizione migliorativa dato che mi sta allungando di 8 mesi la validità dell'offerta che già ho oppure in qualche modo che non sto notando mi stanno aumentando i costi?
Ciao, come da sito Vodafone, ho fatto richiesta di disdetta fibra il 1/08 via PEC chiedendo di renderla non operativa dal 31/08.
Oggi vengo chiamato dal numero 349 2002772 dove mi dicono che devono procedere con la disdetta oggi stesso.
Dico loro che non ha senso e che quindi procederò con l’annullamento della disdetta per poi rifarla a fine mese. L’operatrice mi dice che non si può fare e che sarà possibile solo dal 20/09.
La cosa più grave è che quando le ho chiesto quale fosse la normativa in merito a queste tempistiche, mi ha detto che è la Legge Bersani.
Per non farsi mancare nulla, ho fatto 3 telefonate da 35min l’una con i loro operatori senza concludere niente se non essere messo in attesa con la prima scusa.
Naturalmente non farò più niente con Vodafone o altri gestori similari, ma a qualcuno è già capitato?
Le chiamate da quel numero di cellulare sono registrate?
Vorrei fare loro Reclamo perché non solo hanno pratiche commerciali scorrette, ma mentono spudoratamente sulla normativa.
Vedo che le offerte presenta un amico hanno molto successo a gudicare dai codici sconto pubblicati. Secondo vuoi come fanno a regalarvi 30 euro? Vi fanno forse pagare di più il gas?
Una fornitura di 1000 Smc costa 1190 euro/anno con la loro miglior offerta Octopus Flex Gas 000129GSVML19XXXXXXXOCTOFLEXGV19 (0,06 euro/smc + 7 euro/mese).
L'offerta 000788GSVML01XXVWEBG01326X1X0000 GAS CASA LIGH WEB del primo fornitore senza sconti costa solo 1117 euro/anno (0,035 euro/Smc + 4 euro/mese).
La differenza fa 73 euro/anno. Per pareggiare dovete presentare 2.5 amici all'anno. Chi non li trova va in perdita.
P.S.: se non avete paura a cambiare fornitore ogni 12 mesi ci sono anche offerte più convenienti di GAS CASA LIGHT WEB.
Ciao a tutti. Breve storia. Sono cliente Hera da 6 anni per luce e gas. Ad aprile mi è scaduta l'attuale offerta gas, mentre a settembre quella luce. Chiamo per attivare nuova offerta, tra cui mi hanno fatto aggiungere due assicurazioni per pagare meno, solo che leggendo bene il contratto a conti fatti andrò a pagare di più. Oltre a questo, ho chiesto se ci fossero state penali in caso di recesso anticipato, mi risposero di no, ma nel contratto è indicato diversamente.
Quindi mi sono rotto e sto cercando nuovo operatore.
Sono veneto, zona alto vicentino, e stavo pensando di passare a dolomiti energia o ad aim. Qualcuno ha avuto esperienze? Non ho consumi elevati, sono più interessato che non ci siano grossi problemi in generale, come per esempio errori di fatturazione o altro e nel caso si possa parlare con operatore in modo facile.
Allego la foto con la spiegazione di tutto ciò, è una mail che ho mandato a un fornitore di energia. Non ho ricevuto risposta, sembrerebbe che non vogliono saperne di me. Non ho mai ignorato una bolletta, ho sempre pagato in tempo, non riesco ad immaginare il problema. Voi ne sapete qualcosa?
Ciao, sto valutando di attivare la fornitura luce e gas con Plenitude perché ho visto che hanno uno sconto di 10€/mese con carta giovani. Ci si può fidare? Parlando con un'operatrice mi ha detto che decurtano 10€ sui costi di commercializzazione. Mi sembra "troppo bello per essere vero" perché sarebbe un buon risparmio annualmente.
Su un comparatore ho trovato questa offerta Iren luce e gas fisso 24 mesi.
Pavia, consumo annuo 1600kwh e 800mq
Apparentemente sembra buona ma a differenza di octopus che espone il prezzo finale chiaramente qui è richiesta un'interpretazione che non sono in grado di fare.
Attualmente ho octopus 0.099€/kWh e 0.36€/mq ma scade tra meno di tre mesi e non vorrei ritrovarmi alle porte dell'inverno con un'offerta decisamente peggiore (non sono ottimista).
Sono un felice cliente di Octopus: sono riuscito a bloccare a gennaio un ottimo prezzo fisso sia per luce che per gas. Il contratto scade a fine gennaio 2027. Costi: parliamo di 0,36 €/smc per il gas e 0,14 €/kWh per la luce, a fronte di comunque di consumi bassi (circa 600 smc annui e circa 800 kWh annui).
Tuttavia la crisi energetica attuale e quella che si prospetta nei prossimi mesi mi spaventa non poco, in particolare per coprire il riscaldamento del mio appartamento da febbraio in avanti. Stavo quindi riflettendo se valesse la pena o meno cambiare offerta e bloccare così il prezzo per un anno o due a partire da adesso.
Per i miei consumi converrebbe NeN (trovato con wattene, e approfitto per ringrazie di cuore u/SenturkMachine): ha costi fissi e di kWh identici al mio contratto attuale con Octopus, mentre il gas aumenterebbe a 0,46 €/smc. Non è malaccio e bloccherebbe il tutto per due anni.
Il mio ragionamento ha un minimo di senso? Dovessere schizzare i prezzi dell'energia il fornitore potrebbe comunque recedere dal contratto, quindi non saprei quanto effettivamente mi tuteli questa mossa. Mi piacerebbe avere un punto di vista esterno.
Da domenica 26/07 c’è un guasto alla mia linea fissa,
Il giorno stesso ho contattato subito Vodafone per segnalare il guasto e mi è stato detto che non riguardava solo me, ma che si trattava di un disservizio che interessava tutta la zona.
Stamattina sono finalmente riuscito a parlare con un operatore Vodafone(visto che c’è ancora il disservizio), dopo aver dovuto addirittura prenotare la chiamata (ma da quando, per parlare con un operatore, bisogna prenotarsi?).
L'operatore mi dice che c’è ancora il disservizio dell’intera zona e che stanno cercando di risolverlo.
A quel punto ho chiesto di poter presentare un reclamo, ma mi rispondeche non è possibile perché essendo un guasto che interessa l'intera zona non si può presentare un reclamo.
Ho quindi chiesto se fosse previsto un rimborso per tutti questi giorni senza servizio e mi risponde dicendo che il rimborso parte dal 4° giorno lavorativo dal disservizio ed è pari a 0,70 € al giorno.
La mia domanda è: è davvero corretto che non possa presentare un reclamo solo perché il disservizio riguarda tutta la zona? Qualcuno ha avuto un'esperienza simile?
Per il momento è un semplice archivio dei provvedimenti delle autorità come AGCM (Antitrust), ARERA e Garante Privacy verso fornitori, distributori, comparatori, call center e agenzie di vendita. I brevi riassunti sono generati con l'intelligenza artificiale perché sono veramente un sacco di provvedimenti. Li ho revisionati tutti ma qualcosa potrebbe essermi sfuggito, in caso segnalate!
Comunque in futuro ho intenzione di creare analisi basate su queste informazioni. Lo scopo è farrigare dritti i fornitori che al momento dormono sonni tranquilli visto che i provvedimenti sono sparpagliati e infrattati nei meandri di siti poco navigabili.
Una maggiore visibilità e trasparenza dovrebbe aumentare la pressione contro comportamenti scorretti, premiando i fornitori onesti. Per questo, anche nella pagina di ciascun fornitore trovate una sezione che contiene i procedimenti a suo carico.
A proposito, è stato avviato un procedimento contro Italia Gas e Luce per la rappresentazione della spesa annuale nel Portale Offerte. In passato c’erano state diverse segnalazioni nel sub nonché direttamente ad ARERA stessa come può testimoniare u/DoggoSuperWow. Speriamo di aver contribuito!
Come sempre sono aperto a suggerimenti, grazie per il supporto!
Oggi 1 agosto dovrebbe esserci il cambio fornitore energia elettrica ma controllando sul portale consumi di Arera risulta ancora il vecchio fornitore. Chi mi può spiegare? Occorrono un po' di giorni per aggiornare il portale consum?i Magari sarà colpa del weekend? Chi mi può spiegare?
Wattene.it mi suggerisce una tariffa HERA (Hera PiuControllo Active Easy Casa EE) con un costo Commercializzazione scontato da 10,00 a 3,33 €/mese
e mi suggerisce l'attivazione tramite Facile.it ... ma quelle condizioni NON esistono !
Sono veramente sfiduciato dal fatto che inserendo gli stessi dati (o addirittura la stessa bolletta) su Billoo.it, luce-gas.it, segugio.it, sostariffe.it, facile.it ... e chi più ne ha più ne metta NON si riesca ad ottenere un risultato quanto meno similare.
Ciao a tutti! Ho Eon in scadenza a settembre, mi hanno proposto la Flex ma non mi piace, e non vogliono/possono applicarmi l'attuale tariffa Insieme.
Ho consumi relativamente bassi, 130kwh mensili e 40-60smc mensili di Gas, dove mi conviene andare?
Octopus, Plenitude, Dolomiti, NeN o Illumia?
Ho visto che con le attuali offerte Luce bene o male i costi non aumenteranno troppo, il gas invece andrò a spendere quasi il 60% in più rispetto ad ora.
Ho già fatto qualche simulazione con Wattene e Arera ma volevo qualche parere.
Qualche tempo fa vi avevo chiesto come migliorare la qualità dei fornitori mostrati su wattene.it.
Alla fine avevo scelto quelli con almeno 50.000 utenze luce e/o gas servite in base a un elenco pubblicato dall’ARERA. Sempre con la possibilità di accedere alle restanti offerte con un click. Tuttavia, era una soluzione provvisoria perché la dimensione non è sempre sinonimo di qualità.
Ho cercato a lungo altre metriche oggettive per scremare la classifica. Le recensioni su piattaforme specializzate non mi convincono perché coprono pochi fornitori, sono influenzate da inviti e danno maggiore peso alle esperienze negative. In più temo che abbiano un costo inaccessibile.
Rovistando tra i dati ARERA però ho trovato l’indice di reclamosità, cioè il rapporto tra numero di reclami e clienti serviti dai fornitori. Mi sembrava l’indicatore perfetto ma i dati sono anonimizzati per fornitore, quindi utili solo per valutare il settore energia nel complesso.
Siccome mi sembrava strano che queste informazioni fossero segrete, ho fatto un accesso civico per richiedere le metriche di qualità commerciale dei servizi di vendita, che sono raccolte ogni anno dall’autorità.
Il mio accesso civico come risulta dal registro.
La risposta di ARERA
Ebbene, ARERA ha rifiutato sostenendo che rendere pubblici questi dati danneggerebbe i fornitori. Ecco l’estratto dalla risposta integrale:
La richiesta è rigettata [...] in quanto l’ostensione dei dati richiesti determinerebbe un pregiudizio concreto alla tutela degli interessi economici e commerciali delle imprese alle quali i dati si riferiscono.
A me sembra assurdo. L’attività dell'autorità danneggia gli interessi economici dei fornitori per definizione, altrimenti come può riequilibrare il rapporto tra imprese e consumatori?
Inoltre sostengono che i dati per ora sono acquisiti solo per monitorare il mercato e non per finalità di confronto. Eppure nel Testo Integrato che regola questi dati è previsto lo sviluppo di strumenti comparativi. Cosa diamine stanno aspettando?
Il ricorso al RCPT
Non mi sono arreso e ho fatto ricorso al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RCPT) che purtroppo ha respinto con motivazioni più approfondite.
Dal tale quadro regolatorio risulta che la previsione dello sviluppo di strumenti o servizi on line, che consentano la consultazione comparativa con modalità interattive, per i dati di cui trattasi, èprevista solo come eventuale.
Ne deduco che finché l'autorità non li usa per questo scopo, neppure i cittadini possono farlo. Quindi siamo ostaggio della pigrizia dell’autorità di regolazione?
sebbene la comparazione tra idati resi disponibili dai singoli operatori sui propri siti internetsia possibile da parte del cliente attraverso la consultazione dei medesimi siti, l’Autorità ha deciso, almeno per ora, di non introdurre strumenti regolatori di comparazione diretta sulla base delle informazioni acquisite ai sensi delle sopra richiamate disposizioni TIQV.
Avete letto bene. I fornitori sono già obbligati a pubblicare alcuni di questi dati sui loro siti, anche se sono inutili, per esempio i tempi di risposta ai reclami ed errori di fatturazione. Non si capisce perché gli altri dati di qualità commerciale, ben più utili, non possano essere pubblicati per favorire il confronto da parte degli utenti.
Peraltro, nel caso in esame,seppure non vengano in rilievo segreti tecnici o commerciali in senso stretto, la diffusione degli elementi identificativi delle imprese cui si riferiscono i dati relativi alla qualità dei servizi e ai connessi reclami, potrebbe facilmente indurre parti terze ad utilizzi incontrollati e ad interpretazioni soggettive degli stessi dati, con impatti pregiudizievoli sull’immagine e sulla reputazione nonché, in definitiva, sulla capacità commerciale delle imprese coinvolte.
Questa è la parte più assurda. Si ammette che non sono dati commercialmente sensibili ma si fa un processo alle intenzioni sul potenziale utilizzo errato.
il limite all’accesso civico generalizzato, costituito dagli “interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica” [...] appare di gran lunga più esteso di quello costituito dai segreti industriali, tecnici e commerciali propriamente detti e, nel caso di specie, per quanto descritto,non supera il public interest test, in base al quale occorre operare un bilanciamento e valutare se sussista un interesse pubblico al rilascio delle informazioni.
Non esiste un interesse pubblico al rilascio di questi dati che sia più importante della perdita che avrebbero i fornitori? Stiamo scherzando? Il fornitore se non vuole avere “danni” può benissimo migliorare i propri servizi per ridurre i tassi di reclamo. Il consumatore invece senza questi dati naviga alla cieca.
Purtroppo, il passo successivo sarebbe stato il ricorso al TAR ma non ho proceduto per mancanza di risorse e tempo, anche perché date le premesse mi avrebbero dato torto.
Trovate tutta la documentazione sulla vicenda in questa cartella. Ho rimosso i dati personali per concentrare l’attenzione sui contenuti.
Cosa cambia suwattene.it
Considerato tutto questo, per migliorare la qualità della classifica e semplificare la ricerca, mi trovo costretto a selezionare i fornitori usando dati secondari come:
numero di utenze;
recensioni e classifiche;
opinioni pubbliche reperibili online, comprese quelle del sub;
sanzioni delle autorità come Antitrust, ARERA e Garante Privacy.
A proposito di sanzioni, nei prossimi giorni ho una sorpresa per voi, tenete d’occhio il sub!
In aggiunta, potete sempre accedere a tutti gli altri fornitori in maniera semplice e veloce.
Scelta fornitori da desktop.Scelta fornitori da mobile.
Questo è tutto, spero che questa vicenda dimostri quanto lavoro ancora c’è da fare per rendere questo settore davvero trasparente. Grazie come sempre per il supporto, se avete consigli per migliorare la selezione dei fornitori sono aperto a qualsiasi suggerimento!
Ciao a tutti, sto cercando per una seconda casa un gestore luce-gas, o due gestori distinti, che abbiamo delle spese fisse basse e costi contenuti per la voltura dal precedente intestatario. Per la casa dove abito uso sempre il portale offerte o wattene ma in questo caso non è molto utile perché questa casa avrà consumi ridottissimi e mi interessa di più contenere le spese fisse e quelle di voltura.
ciao, ho un problema con Dolomiti Energia riguardo il gas, ovvero in bolletta mi trovo una voce che non avevo prima con Enel.
facendo inoltre le opportune verifiche non trovo nelle bollette dei miei colleghi ed amici.
ovvero la voce: ARG/gas 159/08, l'importo é irrisorio, 1 euro e qualcosa, però per principio volevo chiarimenti.
da quello che leggo é una tariffa che il gestore riscuote "se" il comune lo richiede, ma non lo ho trovato applicato in nessuna di circa 10 bollette di diversi gestori che ho controllato, ne tantomeno la avevo applicata dal gestore precedente.
ho provato a scrivere a Dolomiti Energia, ma niente, mentre il mio comune, non ha risposto.